17 Dicembre 2014

ROMA: CHE SORPRESA, EUR SPA HA LE CASSE VUOTE!!

ROMA: CHE SORPRESA, EUR SPA HA LE CASSE VUOTE!!

UN FINALE GIÀ SCRITTO: MA PER ANNI TUTTI HANNO FINTO DI NON VEDERE

 CODACONS TV DA SETTIMANE DENUNCIA I COSTI LIEVITATI DELLA “NUVOLA”

È notizia di questi giorni: Eur SpA – una società per azioni partecipata al 90% dal Ministero dell’Economia e per il 10% da Roma Capitale, nata nel 2000 per la gestione e lo sviluppo immobiliare dei beni dell’Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma – ha le casse vuote. Annuncia infatti la società, in un comunicato: “Si è riunito in data odierna il Consiglio di Amministrazione di EUR SpA che, preso atto dell’esito dell’Assemblea Straordinaria del giorno 9 dicembre scorso e dell’incontro avuto in sede tecnica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze da cui è emerso un chiaro orientamento sulla strategia da tenere, ha deliberato di chiedere l’ammissione allo strumento di legge del concordato in bianco al Tribunale di Roma”.
Nessuno sapeva, o tutti sapevano? Come al solito, la verità – per chi voleva vedere – era a portata di mano: sarebbe bastato, come abbiamo fatto noi del Codacons, ricostruire la vicenda della “Nuvola” di Fuksas (inchiesta in onda su Codacons Tv alle 20:12 sul canale 695 dtt Lazio, o sul web all’indirizzo www.codacons.it) per accorgersi che qualcosa non andava. Solo qualche settimana fa abbiamo parlato infatti di una storia “grottesca e incredibile, tutta italiana, fatta di ritardi spropositati, varianti impreviste, inspiegabili rincari, appalti reiterati ed errori marchiani”. La cronaca giudiziaria, purtroppo, ha dato ragione alla nostra richiesta di accertamenti: quel “E mo ‘o famo strillà come un’aquila sgozzata” che Carminati – protagonista dell’inchiesta “Mondo di mezzo” – riserva all’amministratore delegato di Eur Spa, Riccardo Mancini, parla da solo.
E adesso? Adesso, a “strillà come un’aquila sgozzata”, sarà – come al solito – il contribuente,  chiamato ancora una volta a “contribuire”. I conti dissestati di Eur Spa (Dagospia parla di 200 milioni di buco) rischiano infatti di regalare i gioielli di Eur SpA, “la città nella città” forte di un patrimonio da 850 milioni di euro, alle banche, se entro due mesi il bilancio non sarà tornato in ordine. E allora, le risorse pubbliche destinate alla “Nuvola” saranno definitivamente perdute, incrinando ulteriormente la già scarsa fiducia popolare nelle istituzioni.

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