ROMA: CARLO CALENDA SI CANDIDA A SINDACO. CODACONS: SARA’ IL SINDACO DELL’ODIO
ASSOCIAZIONE SCRIVE A ZINGARETTI: PD NON LO SOSTENGA, VA TROVATO UN CANDIDATO MIGLIORE
PRECEDENTI DI CALENDA LO RENDONO TOTALMENTE INADATTO A GUIDARE LA CAPITALE
Carlo Calenda sarebbe il “sindaco dell’odio”, e con lui alla guida del Campidoglio si aggraverebbero le tensioni sociali nella capitale e i cittadini passerebbero dalla padella alla brace. Lo afferma il Codacons, commentando la candidatura del leader di Azione alla corsa per la carica di sindaco di Roma.
Da più parti stanno montando le proteste contro la candidatura di Calenda, sia dal mondo politico che da quello della società civile e del giornalismo – spiega l’associazione – Il leader di Azione ha fatto dell’odio e dell’arroganza il suo principio ispiratore, ponendosi sempre al di sopra di tutto e tutti e incentivando anche sui social network scontri, ostilità e disprezzo verso chiunque non la pensi come lui.
Tali caratteristiche, assieme ai suoi tanti fallimenti registrati sia come manager che come Ministro dello sviluppo economico (si pensi ai casi Almaviva, Fincantieri, Alitalia, Ilva, IIA, Mercatone Uno, Blutec, K-Flex, solo per fare qualche esempio) lo rendono totalmente inadatto a guidare la capitale, perché sotto la sua gestione si inasprirebbero le tensioni sociali in tutti i settori e Roma non vedrebbe risolte le sue tante criticità, che anzi si aggraverebbero.
Per tali motivi il Codacons rivolge oggi un appello al leader del Pd, Nicola Zingaretti, chiedendo di non sostenere la candidatura di Calenda e di individuare un soggetto realmente capace di migliorare la città e la qualità della vita dei cittadini, pena una inevitabile campagna informativa presso i cittadini per contrastare la corsa di Calenda al Campidoglio.
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