13 Dicembre 2014

ROMA CAPITALE INVESTMENTS FOUNDATION: CODACONS RISPONDE AL FATTO QUOTIDIANO SULLO SFRATTO DELLA FONDAZIONE

ROMA CAPITALE INVESTMENTS FOUNDATION: CODACONS RISPONDE AL FATTO QUOTIDIANO SULLO SFRATTO DELLA FONDAZIONE

E PROSEGUE A LOTTARE PER I PROGETTI AMBIENTALI A FAVORE DELLA CITTA’

Il Codacons replica a Il Fatto Quotidiano che oggi, in un articolo su Roma Capitale Investments Foundation, ha legato il nome dell’associazione allo sfratto dell’ente. 
Caro Fatto Quotidiano, 
vi scrivo perché avete citato il nome del Codacons in un articolo odierno relativo a Roma Capitale Investments Foundation, ente di cui sono stato consigliere di amministrazione fino a un po’ di tempo fa. Il vostro articolo è ispirato sicuramente alle notizie fornitevi dal vicesindaco Nieri, col quale facevamo le manifestazioni nel ’68, e  che ha preso una cantonata nel difendere l’operazione simil nazista dello sfratto della Fondazione oltre che una batosta sia dal Tar che dal Consiglio di Stato, grazie alla presenza del Codacons a fianco della Fondazione.
Io non so se il Comune ha fatto bene o male a dare la sede semi distrutta e abbandonata di via Gabriele D’Annunzio in comodato alla Fondazione. Non escludo che ciò sia stato dovuto alla circostanza che, per statuto, era il sindaco stesso presidente onorario della fondazione. Ma nemmeno mi interessa. Fatto sta che il Codacons : 
1- è entrato volentieri nella redazione di due grandiosi progetti ambientali portati avanti dalla Fondazione , uno per la trasformazione dei bus turistici in elettrici grazie a partner cinesi (progetto di cui si vantava l’assessore Improta pochi giorni fa); l’altro per la raccolta differenziata a valle della spazzatura con il sistema israeliano arrowbio. Il primo dopo un incontro con Improta è stato messo tra le priorità del Comune; il secondo, richiesto proprio da Marino in un incontro fatto anche alla mia presenza, vede in corso di redazione il piano finanziario, sempre a costo zero per il Comune. I due progetti risolverebbero grandissimi problemi della cittadinanza romana che finora sono stati assorbiti dalle cospicue mazzette della mafia su cui sia Marino che Nieri hanno chiuso gli occhi.
2- Ma, seconda ragione dell’appoggio del CODACONS  alla Fondazione,  preme raccontare come il vicesindaco  per dare corso a una vendetta per cose fatte dal precedente e da lui odiato Sindaco Alemanno, abbia operato lo sfratto in spregio a tutti i principi di legalità e civiltà oltre che rispetto della dignità umana , senza nemmeno preavvertire gli sfrattati, con corredo di nascosta ripresa filmata dell’operazione in violazione di tutte le regole di privacy, subito pubblicata su youtube, come trionfo dello stesso Nieri, e lo spiegamento di 4 pattuglie di vigili e una mezza dozzina di avvocati comunali , che avevano evidentemente molto tempo da perdere anziché concentrarsi su centinaia di appalti truccati della città.
Questo ha fatto indignare il Codacons che ha difeso i principi di civiltà e di legalità contro la propaganda fatta dai politici con tali clamorose azioni di uno squallido spoil system come un miserabile sfratto, senza senso e contro gli interessi della città.
Non a caso ben 8 giudici (3 del Tar e 5 del Consiglio di stato) hanno già bocciato l’azione di Nieri che ora tenta di recuperare inventandosi fandonie che un giornale serio come IL FATTO QUOTIDIANO avrebbe fatto bene a  verificare prima: soprattutto la fandonia della necessità di trasferire gli uffici di via delle Vergini (1400 metri quadri) nei 130 metri quadri di via D’Annunzio!!!
Ora se la Fondazione perderà la sede sicuramente ne troverà un’altra e spero che i progetti che Marino vuole realizzare con la Fondazione vadano avanti . Noi del Codacons ci batteremo perchè proseguano, nell’interesse della città.
E se mi sono dimesso da consigliere di amministrazione della Fondazione credo che ora, dopo la sparata ultima di Nieri, chiederò di poterci rientrare per proseguire a far bene alla città anche dall’interno.
Quanto all’ associazione intervenuta in supporto del vicesindaco, tale “Cild”, suggerisco agli amici del Fatto Quotidiano di andare ad informarsi. Essa ha sede nello stesso palazzo di una sede del Codacons ma dove? A quale interno? Nessuno lo sa. Sarebbe divertente se Il Fatto Quotidiano andasse a cercare tale sede… Forse, visto che l’amico Pino Galeota che la presiede prende soldi dall’ex avvocato del comune di Roma che insieme ad altri ha portato via un miliardo di vecchie lire al Codacons oltre 10 anni orsono prima di essere cacciato dall’associazione,   presumiamo che la finta sede di questa finta associazione sia proprio nello studio di tale avvocato. Vogliamo scommettere?
Buon lavoro amici del Fatto, noi continuiamo a difendere la città e non ci prestiamo a fare da portavoce ai vicesindaci frustrati e mazziati dai giudici.
Carlo Rienzi
Presidente del Codacons ed ex consigliere di amministrazione della Fondazione Roma Capitale con sede  – nonostante il vicesindaco – a via Gabriele D’Annunzio.  
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this