18 Ottobre 2019

Roma, bus contro albero Conducente indagato

sequestrati due telefoni cellulari. il codacons: «ora i risarcimenti»
È ufficialmente indagato il conducente dell’ autobus che mercoledì mattina, a Roma, è andato a schiantarsi contro un albero in via Cassia causando una quarantina di feriti, di cui nove in modo grave ma fortunatamente nessuno in pericolo di vita. La Procura di Roma ha formalmente iscritto il quarantenne che era alla guida del bus nel registro degli indagati per l’ accusa di lesioni. Si tratta di una decisione scontata, legata in primo luogo alla necessità degli inquirenti di svolgere una serie di atti istruttori per cercare di ricostruire le fasi precedenti allo schianto. A breve, appena le condizioni di salute del conducente lo permetteranno visto che si trova ancora ricoverato in ospedale, verrà interrogato dal procuratore aggiunto Nunzia D’ Elia e dal sostituto Gennaro Varone. Parallelamente a ciò verrà completata l’ analisi dei due cellulari, uno personale e uno di servizio, sequestrati subito dopo l’ incidente al fine di verificare se l’ autista fosse al telefono negli istanti precedenti all’ impatto. Una ipotesi avanzata da un testimone che ha raccontato di avere visto l’ uomo armeggiare con il telefonino mentre era alla guida. Un elemento certo è che l’ autista non ha assunto alcol o droghe prima del turno di servizio così come emerso dai test effettuati. Gli inquirenti, comunque, non escludono alcuna ipotesi e per questo hanno disposto una perizia che dovrà verificare lo stato del mezzo della linea 301 e le condizioni in cui si trovava prima dell’ incidente. Migliorano, intanto, le condizioni dei feriti che sono stati trasportati dal «118» in diversi ospedali della Capitale. Alcuni dei feriti verranno ascoltati dagli inquirenti. «Poteva essere una strage» hanno raccontato alcuni passeggeri. Altri ipotizzano un malore o un colpo di sonno del conducente. «Abbiamo avvertito una sbandata – ha spiegato un testimone – poi l’ autobus è finito contro l’ albero. Era pienissimo e ci siamo ritrovati ammassati uno sull’ altro». Infine il Codacons annuncia che si costituirà parte offesa ed è pronto ad attivarsi per chiedere i dovuti risarcimenti nei confronti dell’ Atac. «Tutti i passeggeri presenti sul bus hanno diritto ad un indennizzo – spiega il presidente Carlo Rienzi – indipendentemente dalle lesioni riportate».

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