17 Gennaio 2012

Roma, bilancio del primo giorno di targhe alterne: 1.180 multe e un unico sforamento  

Roma, bilancio del primo giorno di targhe alterne: 1.180 multe e un unico sforamento
 

 
 
 
Un unico sforamento e quasi 1.200 multe. Ieri, primo giorno di targhe alterne, sono scesi i livelli di Pm10: secondo i dati dell’Arpa Lazio, l’unico sforamento della soglia di 50 micorgrammi per metro cubo si è registrato a Francia (61). Valori superiori a 45 microgrammi solo a Tiburtina e Malagrotta (48).
La Polizia Roma Capitale «ha effettuato circa 4.500 controlli e comminato 1.180 sanzioni per un importo di 155 euro ciascuna. I dati si riferiscono alle attività messe in campo dagli agenti sino alle 19, a due ore dalla conclusione del provvedimento di limitazione del traffico disposto dal Campidoglio per contenere la risalita degli inquinanti». Il 1° dicembre scorso, nella prima tornata di targhe alterne dell’era Alemanno, i controlli erano stati di più, 6.150, e le multe quasi 1.800. Sembra comunque che ieri il tasso di infrazione sia sceso leggermente (il 26%, contro il 29% del 1° dicembre).
Il 17 gennaio stop alle pari
Martedì 17 gennaio è il secondo giorno di targhe alterne. Oggi la Fascia verde di Roma sarà off-limits per i veicoli, moto e motorini compresi, con targa pari compreso lo zero dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Dal divieto sono escluse le auto euro 5, i ciclomotori a 2 ruote 4 tempi euro 2 e i motocicli euro 3. Via libera anche ai veicoli a trazione elettrica, ibrida, alimentati a gpl e metano, e alle altre categorie derogate. Inoltre, dalle 7:30 alle 20:30 non potranno circolare nella Fascia Verde i veicoli più inquinanti: auto a benzina euro 0 e 1; diesel euro 0 -1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0-1. Il provvedimento è stato deciso dall’assessore all’Ambiente Marco Visconti, in linea con il piano antismog del Campidoglio, in cui si prevede che al sesto giorno di superamenti scattino le limitazioni del traffico.
Clini e la sfida della mobilità sostenibile
Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, spiegando che «la riduzione delle auto blu farà bene a Roma perché sicuramente farà diminuire il traffico di queste auto, comprese quelle del mio ministero, che passano dappertutto e potrebbero evitarlo. E più in generale, nel confronto con l’Europa, per Clini «abbiamo un parco macchine relativamente nuovo dopo anni di ritardi ma abbiamo troppo auto perché abbiamo l’indice di automobili per abitante più elevato d’Europa». Ciò è dovuto a «un’abitudine e un pò alla carenza di mezzi pubblici. Perché‚ dove funzionano, in generale il traffico privato si riduce. La sfida della mobilità sostenibile è questa: offrire delle alternative al traffico privato accanto ad altre misure come il telelavoro per fare in modo che si riduca la necessità di spostarsi per lavoro».
Alemanno: potenziare il tpl nel centro storico
«Capisco che le targhe alterne sono fonte di disagi per i cittadini», ha commentato il sindaco Gianni Alemanno, ricordando però che iniziative come quella legata alle targhe alterne «devono poter essere anche una riflessione per comprendere che le normali auto a benzina dovranno essere progressivamente dismesse». La sfida, come ha ribadito Alemanno, è «potenziare il trasporto pubblico in centro storico», «realizzare le 200 colonnine elettriche» come prevede un progetto Acea, per rendere la mobilità in centro storico «sempre più sostenibile».
Codacons: avviso dato in ritardo, evitato blocco domenicale
Polemico invece il Codacons: «Chiediamo le dimissioni immediate dell’ assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Marco Visconti, se confermate le sue dichiarazioni riportate dalla stampa, per cui avrebbe costretto i romani a 2 giorni di ordinario inferno, invece di adottare l’ovvio blocco domenicale, esclusivamente per tutelare il ‘dirittò dei tifosi a recarsi allo stadio in auto». «E, come se non bastasse – continua l’associazione – ancora una volta la comunicazione della targhe alterne è arrivata tardi, impedendo ai cittadini di trovare soluzioni alternative, e costringendoli così al solito ‘toto-multè. Intanto oltre 1.000 romani hanno già aderito all’azione collettiva del Codacons contro lo smog: tutti i cittadini residenti nella capitale possono infatti agire subito con il Codacons per richiedere il risarcimento di 2.000 euro per essere costretti a vivere nello smog, anche se non hanno ancora subito un danno alla salute».

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox