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2 Dicembre 2019

ROMA, AUTORITÀ BACINO: ALCUNE ZONE NON REGGONO UN ACQUAZZONE

     

    CODACONS: AUTORITA’ DEVE MANDARE ATTI A PROCURA DELLA REPUBBLICA AFFINCHE’ ACCERTI LE OMISSIONI DELL’AMMINISTRAZIONE SUL FRONTE DELLA MANUTENZIONE

    RISCHI PER L’INCOLUMITA’ DEI CITTADINI

    L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale deve trasmettere d’ufficio il report diffuso oggi alla Procura della Repubblica di Roma, interessando la magistratura delle gravi falle che si registrano sul fronte ambientale nella capitale.
    Lo afferma il Codacons, dopo le dichiarazioni rese dall’Autorità nel corso di un convegno in Campidoglio.
    “Le affermazioni dell’Autorità sono molto gravi e, trattandosi di un ente pubblico che svolge funzioni ufficiali, il suo report deve essere trasmesso con urgenza alla Procura – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché le falle registrate sul fronte della manutenzione di tombini, canali, fossi, sistemi di scolo, vegetazione, ecc., non solo costituiscono una evidente omissione da parte dell’amministrazione comunale e delle società incaricate, ma possono contribuire a mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini, con un incremento del rischio di frane, voragini e alluvioni”.
    “E’ dovere dell’Autorità di bacino distrettuale attivarsi per tutelare l’ambiente e gli utenti, mettendo la magistratura a conoscenza delle criticità rilevate e delle relative responsabilità” – conclude Rienzi.

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