5 Luglio 2013

«Roma, aumenta il numero di chi fruga nei cassonetti della spazzatura»

 «Roma, aumenta il numero di chi fruga nei cassonetti della spazzatura»

La denuncia del Codacons: «Spettacolo triste e indecoroso, il Comune intervenga. Rischi sanitari e privacy dei cittadini violata»
«Roma, aumenta il numero di chi fruga nei cassonetti della spazzatura»
Con la crisi economica aumenta il numero di cittadini che frugano nei cassonetti della spazzatura alla ricerca di indumenti e di cibo. «Oramai a Roma sempre più spesso si assiste a questo spettacolo triste, incivile e indecoroso, di uomini, donne e bambini, sia italiani che stranieri, intenti a rovistare nei rifiuti, nella speranza di trovarvi avanzi di cibo, indumenti dismessi o altri oggetti utili a combattere la povertà dilagante – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi –.
Il fenomeno non riguarda più solo i rom, ma si è esteso al ceto medio, ed è in pericolosa ascesa rispetto agli anni passati. I vigili urbani e le forze dell’ordine assistono a tali episodi ma non intervengono, anche quando avvengono sotto i loro occhi».
«Una città civile e attenta ai bisogni di tutti, specie dei più poveri, non può permettere che nel 2013 si assista ancora a tali scene, che oltre a rappresentare una forma di degrado inaccettabile potrebbero oltretutto configurare veri e propri reati, sul fronte della violazione della privacy e della sottrazione di beni altrui.
Senza contare i rischi sul piano sanitario – prosegue Rienzi –. Per questo abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma e una diffida a Roma Capitale, affinché siano predisposte le misure necessarie, a partire da interventi delle forze dell’ordine, per evitare comportamenti degradanti e pericolosi legati ai rifiuti. Il Comune deve fornire assistenza alle persone bisognose, aiutando i più poveri a vivere degnamente e a non ricorrere alla spazzatura altrui per sopravvivere» conclude il presidente Codacons.

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