ROMA: ALEMANNO NON VUOLE I DISABILI NEI BED E BREAKFAST
DOPO TRE PRONUNCE CHE GLI HANNO DATO TORTO IL COMUNE DI ROMA PROSEGUE NELLA SUA CROCIATA CONTRO I PIU’ DEBOLI
Quella del Comune di Roma sembra essere una crociata contro i più deboli. Così il Codacons giudica la decisione dell’amministrazione capitolina di ricorrere in appello al Consiglio di Stato, contro la sentenza ottenuta dinanzi al Tar del Lazio dal Codacons, che ha disposto la chiusura di un affittacamere nella zona dell’Esquilino, poiché non rispettava la normativa contro le barriere architettoniche.
“Il sindaco Alemanno dovrebbe preoccuparsi di far chiudere le strutture ricettive che non rispettano i disabili, e non presentare appello quando un giudice decide giustamente di ritirare la licenza al gestore di un b&b fuorilegge – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ben tre pronunce in altrettanti gradi hanno dato torto al Comune, che nonostante tutto prosegue nella sua crociata contro i più deboli”.
Il Regolamento sulla "Disciplina delle Strutture Ricettive Extralberghiere’ – spiega l’associazione – affida al Comune il compito di valutare il rispetto della normativa sul superamento delle barriere architettoniche degli edifici sia pubblici che privati. Molte strutture ricettive della capitale, tuttavia, dispongono di regolare autorizzazione rilasciata dal Comune, ma non rispettano affatto le disposizioni in materia di barriere architettoniche. Questo il caso dell’affittacamere ubicato in zona Esquilino, cui su ricorso Codacons è stata di recente ritirata la licenza, proprio per i limiti che la struttura presentava a danno dei portatori di handicap.
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