ROMA: AL VIA I SALDI. MA SI PREVEDE RIDUZIONE DEGLI ACQUISTI
DIMINUISCE IL BUDGET DEI CITTADINI. NON SUPERERA’ QUOTA 85-100 EURO A PERSONA
I saldi invernali, che partiranno domani a Roma e nel Lazio, faranno registrare una contrazione media delle vendite del 15%, come nel resto del paese. Lo afferma il Codacons, che ha monitorato la propensione all’acquisto dei romani in vista degli sconti stagionali.
La spesa dei cittadini durante i saldi scenderà ulteriormente rispetto all’anno passato, e sarà compresa mediamente tra gli 85 e i 100 euro a persona. Tuttavia, solo la metà delle famiglie (circa il 45-50%) potrà effettuare qualche acquisto in saldo, perché la restante metà dei nuclei familiari non avrà soldi da destinare agli sconti.
A soffrire di più saranno i piccoli negozi e le periferie – spiega l’associazione – mentre le boutique d’alta moda e gli outlet faranno registrare vendite in linea con quelle degli anni passati.
“Il budget delle famiglie per gli acquisti in saldo si riduce ulteriormente, a causa delle tante spese sostenute nell’arco del 2012 e di una crisi economica che continua a far sentire i suoi effetti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – A ciò occorre aggiungere che far partire i saldi così a ridosso di Natale e Capodanno è senza dubbio una scelta suicida, perché i portafogli dei cittadini sono stati già svuotati dalle festività”.
“A Roma poi si avverte particolarmente l’assenza di giornate di vendite straordinarie prefestive, come avviene in molti altri paesi, in grado di attirare un gran numero di consumatori e di turisti da tutto il mondo quando i soldi sono ancora nelle tasche delle famiglie” – conclude Rienzi.
Il Codacons presenta infine il decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d’oro per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti:
1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3) Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7) Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
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