4 Giugno 2016

Roma, 15 candidati sindaco in corsa per il Campidoglio

Roma, 15 candidati sindaco in corsa per il Campidoglio

Roma, 4 giu. (askanews) – Nella giornata di silenzio elettorale, dopo le chiusure spettacolari e meno della giornata di ieri, oggi a Roma i 15 candidati sindaco intensificano gli sforzi per convincere gli indecisi: la vera variabile che potrà fare la differenza nella corsa al Campidoglio. La favorita, al momento almeno, è la candidato del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi: 37 anni, ex consigliere comunale e avvocato, è stata la prima scelta del portavoce Alessandro Di Battista e si è distinta per il rigore con il quale ha ribadito i 7 punti del programma concordato online con i sostenitori del movimento -mobilità; turismo; trasparenza dei conti pubblici; scuola; ambiente; periferia; politiche locali – ma anche proposte più controverse come il no deciso alla candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2024, la costruzione di una funivia tra il quartiere Casalotti e la metro di Boccea, e il ridisegno dei Cda delle partecipate romane. Alla sua sinistra la partita si gioca tra il candidato del Pd Roberto Giachetti e quello di Sinistra Italiana Stefano Fassina. Giachetti è sostenuto, oltre che dal Partito Democratico, da Italia dei Valori, Verdi, Radicali, Socialisti e da due liste civiche, una più legata a lui, #romatornaroma, e l’ altra d’ ispirazione cristiana guidata da Maria Fida Moro, Democratici e Popolari. Stefano Fassina, fuoriuscito dal Pd, è sostenuto, oltre che dai consiglieri uscenti di Sel, Rifondazione e altri nella lista Sinistra per Roma, anche dalla lista civica per Fassina Sindaco. Giachetti, romano e romanista, 55 anni, nasce radicale e negli anni ’90 fa il capo della segreteria e poi il capo del gabinetto di Rutelli sindaco. È stato uno dei fondatori della Margherita, passato poi all’ Ulivo, tra i fondatori del Partito Democratico per il quale, dal 2013, è il vicepresidente della Camera. Ha preferito una campagna itinerante in motorino per ricucire lo strappo tra la città, ma anche la base del suo partito, e l’ establishment romano squassato da Mafia capitale, risalendo con fatica gli scalini dei sondaggi, uno a uno. Anche Fassina ha consumato le scarpe in periferia, e la sua candidatura, poco gradita da una parte di Sel e messa in discussione anche da una presentazione delle liste approssimativa, è stata riammessa sul fil di lana provocando intorno a lui un ricompattamento della sinistra cittadina e qualche voto in più per la tenacia. Anche il Centrodestra arriva spacchettato al voto, con Giorgia Meloni, rientrata in corsa dopo il flop della candidatura di Guido Bertolaso sponsorizzata da Silvio Berlusconi, e l’ ingegnere Alfio Marchini, seconda scelta del Cav., trasformatosi da elegante moderato della gauche romana da salotto, a tribuno pop d’ assalto che strizza l’ occhio alla destra “de core”. Meloni, oltre al sostegno del suo partito, Fratelli d’ Italia – Alleanza Nazionale, è sostenuta con decisione dalla Lega di Salvini, poi dai liberali, Federazione Popolare e dalla lista civica con Giorgia Meloni Sindaco. Con Marchini, oltre alla Forza Italia del Cav., la lista dello storico leader della Destra Francesco Storace, Rivoluzione Cristiana e quattro liste civiche: Roma Popolare, Movimento Cantiere Italia, Alfio Marchini Sindaco e Rete Liberale. Alla loro destra si confrontano, tra i candidati meno favoriti, il leader di Casapound Italia Simone Di Stefano e il segretario del Msi del quartiere Prati Alfredo Iorio sostenuto dalla lista civica Patria Iorio Sindaco. Al centro il blogger leader del Family Day Mario Adinolfi con il suo Popolo della Famiglia se la vede con Fabrizio Verduchi, fondatore di Italia Cristiana, che ha già corso alle amministrative del 2013 con scarso successo; poi l’ altra vecchia conoscenza Dario Di Francesco, imprenditore del turismo, che ci ha provato già nel 2001 e nel 2008, che si presenta questa volta da “nuovo Spartaco” con Lega Centro, Movimento per Roma, Gioia! Viva l’ Italia, Unione Pensionati e Lista del Grillo Parlante-No Euro ed Enrico Fiorentini, che con la lista Movimento Politico Libertas si ispira ai valori della Democrazia Cristiana. Tre i tribuni dei consumatori in corsa: il leader del Codacons Carlo Rienzi, il fondatore di Assotutela Michel Emi Maritato, che candida il cantante di cover di Claudio Baglioni Anonimo Italiano e l’ avvocato Carlo Priolo Alla sinistra di tutti i candidati c’ è il più giovane aspirante sindaco di Roma: Alessandro Mustillo, 26 anni sostenuto dal Partito Comunista, che conta sull’ attrattiva vintage del logo comunista di togliattiana memoria.
 

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