Rom, la carezza di Napolitano: “Trovare alloggi stabili e dignitosi”
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Un abbraccio. Parole di conforto. Momenti "dolci e dolenti". Non era mai successo prima che un capo di Stato italiano rendesse omaggio a piccoli rom vittime del degrado. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ ha fatto ieri all’ obitorio del Verano: seduto su una sedia nella gelida sala dove vengono composti i defunti, si è intrattenuto venti minuti con Liliana e Mirko Mircea, i genitori dei bambini morti domenica nell’ incendio della loro baracca in via Appia Nuova . C’ erano anche una funzionaria dell’ ambasciata romena, il sindaco Gianni Alemanno a ricostruire le peripezie romane della famiglia nomade dal suo arrivo in città. Liliana è scoppiata a piangere più volte. "E’ una tragedia che pesa su ciascuno di noi – sottolinea Napolitano -, che ci rende ancora più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi. Le autorità locali e nazionali- aggiunge – non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili". LUTTO CITTADINO – Mercoledì a Roma sarà lutto cittadino per Sebastian, Elena Patrizia, Eldeban e Raoul: le salme dei bimbi saranno rimpatriate in Romania per i funerali. La procura ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti per abbandono di minori : i genitori dei piccoli e la loro sorella maggiore, che avrebbe dovuto accudirli ma si era allontanata per prendere dell’ acqua, potrebbero essere iscritti già oggi nel registro degli indagati. Le fiamme, secondo gli accertamenti degli investigatori, sarebbero divampate a causa di una candela, accesa perché i bimbi avevano paura del buio, caduta su un mucchio di abiti acrilici. "Qualcuno dice che non abbiamo accettato l’ accoglienza, ma non è vero- rivela il padre dei bambini -. Il Comune non ce l’ ha proposta. E siamo stati sgomberati più volte". ALEMANNO – Ma è sulle prossime mosse del Piano nomadi che si concentra l’ attenzione del Campidoglio e dell’ opposizione. "Chiederemo poteri speciali per il prefetto, maggiori risorse, almeno 30 milioni di euro per poter creare altri 5 campi nomadi (ne sono già stati concessi 32, dei quali 20 utilizzati) – annuncia Alemanno- e poi tendopoli della Protezione civile, da montare su terreni da individuare, e l’ utilizzo delle caserme: dobbiamo trovare una sistemazione per le circa 2.400 persone che oggi vivono nei micro accampamenti abusivi. Saranno tutti smantellati. Basta no assurdi, come quelli del comune di Ciampino". Il sindaco lancia inoltre un appello al Tribunale dei minorenni "affinché venga tolto l’ affido dei figli ai genitori rom che non accettano di lasciare gli insediamenti". LA POLEMICA – Una soluzione tuttavia "irrealizzabile: i bambini scappano per tornare dai loro genitori e non c’ è nessuno strumento legale per trattenerli" , secondo l’ ex prefetto Achille Serra. Ad Alemanno, che ieri sera a "Porta a Porta" ha sottolineato come "quello che ho visto lo ricorderò per sempre, sarà per me un tormento quotidiano" , replica stizzito anche il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, sulle presunte responsabilità delle Soprintendenze nell’ ampliamento dell’ insediamento di Ciampino, lavori cominciati giorni fa dopo l’ ultima sentenza del Tar. Ma a tenere banco è anche la polemica politica. Al sindaco che zittisce il Pd ("Non può parlare, quando governava non ha fatto niente" ), replicano i rappresentanti romani dell’ opposizione: "Alemanno ha fallito, i rom sono dispersi per la città, in 149 micro-campi abusivi in più" . Critiche anche da "Famiglia Cristiana" ("Peccato che le urla del sindaco debbano arrivare dopo il pianto straziato di una madre rom" ), alle quali risponde il sottosegretario all’ Interno Alfredo Mantovano che ha parlato di "contributo allo sciacallaggio" . E mentre la vice presidente della Commissione Ue Viviane Reding sottolinea come "l’ integrazione dei rom deve rimanere in cima all’ agenda politica" , il Codacons presenta un esposto in procura "per verificare eventuali responsabilità del Comune alla luce del possibile concorso in omicidio colposo o concorso in strage".
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