24 settembre 2017

Rolling Stones a Lucca, proteste per i biglietti e per i bagni chimici

 

LUCCA. In un evento ciclopico come quello sul Campo Balilla inevitabile si registrino dei problemi, delle critiche delle lamentele. Che non sono mancate. Una delle più comuni, fin dalla mattinata, è stata quella degli zaini che sono stati fatti lasciare fuori dalle aree di prefiltraggio. Le regole imposte dall’ organizzazione e dalle forze dell’ ordine erano ferree: all’ interno dell’ area concerto non poteva entrare alcun contenitore che fosse più grande di un formato A5. Praticamente, niente che fosse poco più grande di una pochette . In tantissimi, dunque, hanno dovuto abbandonare il loro zaini. Alcuni li hanno lasciati nel punto di raccolta indicato all’ ingresso, con la speranza di ritrovarlo integro anche alla fine del concerto. Altri si sono ingegnati e hanno trovato il modo di legarli a qualcosa di fisso: per questo ce nìera una serie al parapetto del cavalcaferrovia di viale Europa. Altro problema è stato quello dei bagni chimici nell’ area concerto. Che erano insufficienti: si parla di 160 strutture di plastica contro le 500 che sarebbero servite. Per questo, nel pomeriggio, si sono viste scene francamente da dimenticare: come una lunga fila di persone che urinava lungo il paramento esterno del baluardo San Paolino. Momenti di tensione ci sono stati invece, e a più riprese, proprio in mezzo alla grande arena nella quale è stato trasformato il Campo Balilla. Presto detto il motivo: nel cosiddetto prato B dovevano trovar posto sia chi aveva l’ entrata anticipata (pagata 275 euro) che chi aveva il biglietto “normale” (da 120 euro). Secondo diversi testimoni, però, alcuni possessori del secondo tipo di ticket hanno sgomitato un po’ troppo per intrufolarsi fra le file di chi era entrato per primo. Questo ha provocato qualche parola grossa fra le opposte fazioni. È stato invece risolto con un accordo dell’ ultimo minuto fra questura e organizzatori un punto che aveva sollevato più di un dubbio: l’ impossibilità di portare all’ interno qualcosa da bere. Alla fine è stato deciso di concedere di introdurre mezzo litro d’ acqua. Ma solo in una bottiglia di plastica e senza tappo, per scongiurare la possibilità che qualcuno la trasformasse in un proiettile. Sui disagi l’ intervento de Codacons, che “sta ricevendo in queste ore le proteste di molti spettatori che hanno assistito al concerto dei Rolling Stones a Lucca e che denunciano carenze sul fronte dell’ organizzazione e disagi di vario tipo. Anche sui social network e sui siti di musica si stanno moltiplicando le proteste di chi, pur avendo pagato un regolare biglietto, non ha potuto godere pienamente del concerto”, spiega l’ associazione in una nota, annunciando per domani un esposto in procura. “In particolare – sottolinea il Codacons – gli utenti denunciano la totale inadeguatezza della location, che ha reso non visibile per molti il palco, ma anche l’ insufficienza di bagni chimici, lo spazio ristretto per gli spettatori, la presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni con ripercussioni sul fronte della sicurezza, code chilometriche e acustica non all’ altezza dell’ evento”. “Migliaia di recensioni negative che si stanno moltiplicando sul web, e che portano ora il Codacons a rivolgersi alla procura di Lucca, con un esposto che sar presentato domani – conclude la nota – in cui si chiede di aprire un’ indagine sull’ organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente”.