4 ottobre 2017

ROLLING STONES A LUCCA: DENUNCIA IN PROCURA E INIZIATIVA A TUTELA DEGLI SPETTATORI

“Cento euro e non ho visto nulla”. Già dal giorno successivo siamo stati letteralmente sommersi dalle proteste degli spettatori che il 23/9/2017 hanno assistito al concerto dei Rolling Stones a Lucca. Sono stati proprio gli utenti a contestare, fin dalle prime ore, l’organizzazione dell’evento. Anche social network e siti specializzati sono stati invasi dalle proteste di chi, pur avendo pagato un regolare biglietto, ha vissuto disagi e difficoltà di ogni tipo.

I DISAGI

Tanti, tantissimi spettatori diversi ma sempre le stesse, circostanziate, denunce.

Il senso, infatti, è comune a molti: l’organizzazione dell’evento è stata inadeguata, del tutto insufficiente rispetto agli standard internazionali. Basti pensare alla completa inadeguatezza della location, a una visibilità scarsa (o nulla) del palco; ma anche all’insufficienza di bagni chimici, allo spazio ristretto per gli spettatori, alla presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni (con ovvie ripercussioni sul fronte della sicurezza), alle code chilometriche e all’acustica non all’altezza dell’evento.

Senza dimenticare diverse altre questioni, niente affatto secondarie.

LA RISPOSTA DEGLI ORGANIZZATORI

Di fronte alle proteste non è mancata la risposta degli organizzatori; ma questa è arrivata con toni e contenuti che gli spettatori non si sarebbero mai aspettati. In particolare Mimmo D’Alessandro ha dichiarato, in un’intervista a Il Tirreno:

A chi ha protestato perché dal prato non ha visto bene il concerto faccio presente che sul prato si pagava il biglietto più basso. Bastava comprarne uno diverso per assicurarsi una visuale migliore”.

Invece di chiedere scusa per gli errori e per gli innegabili disagi causati, gli organizzatori hanno insomma rigirato la frittata: la responsabilità sarebbe degli spettatori (!), colpevoli di essere andati “al risparmio”.

Peccato, perché le critiche degli spettatori sarebbero davvero utili: un’azienda che eroga servizi agli utenti dovrebbe sempre farne tesoro, cospargersi il capo di cenere e imparare dagli errori (per migliorare in futuro).

L’INIZIATIVA CODACONS

L’Associazione ha scelto di intervenire a tutela degli spettatori coinvolti.

Il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura di Lucca chiedendo di aprire un’indagine sull’organizzazione del concerto: l’obiettivo è quello di verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto – a fronte di un servizio per molti deludente. Inoltre, l’Associazione ha chiesto alla Procura di valutare il sequestro cautelare degli incassi del concerto, come forma di garanzia per eventuali azioni risarcitorie da parte degli spettatori delusi.

Dando seguito a questo impegno, l’Associazione mette ora a disposizione degli spettatori presenti al concerto una nomina individuale di persona offesa. In questo modo è possibile segnalare la propria posizione alla Procura e richiedere – in caso di rinvio a giudizio – un risarcimento dei danni subiti.

PER ADERIRE

Per aderire a questa iniziativa clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.