19 Febbraio 2002

Rogo via della Scrofa, scoppia la polemica

Rogo via della Scrofa, scoppia la polemica
Dopo la morte della pittrice e il ritardo dei mezzi di soccorso il Codacons denuncia gli automobilisti che avevano parcheggiato in doppia fila. An chiede una seduta straordinaria in municipio.

ROMA – Dopo la tragedia è il momento della polemica e delle denunce. La morte della pittrice disabile Natasha Tubelskaya, deceduta domenica mattina nel suo appartamento in via della Scrofa in seguito a un incendio , anche per la difficoltà dei mezzi di soccorso di raggiungere l`abitazione visto il parcheggio in divieto di sosta, diventa il motivo di una autentica resa di conti che cittadini e amministratori locali sul fatto in tutto il territorio del I municipio fossero in servizio poco più d`una dozzina di vigili. Il Codacons si spinge anche più in là e presenta una denuncia alla Procura della Repubblica, per concorso in omicidio colposo, per quegli che sono stati multati. In un comunicato il Codacons spiega i motivi della presa di posizione: “Proprio queste vetture, forse assieme a delle fioriere della pizzeria attigua all?edificio nel quale si è consumata la tragedia, avrebbero impedito il passaggio delle autobotti. Viene naturale pensare cosa sarebbe accaduto se quelle automobili fossero state parcheggiate in maniera corretta, in modo da non ostruire il passaggio dei mezzi di soccorso. Chissà se la vittima si sarebbe salvata. Adesso sarà la magistratura a decidere“.

L`associazione per i diritti dei consumatori chiede inoltre alla Procura di Roma di accertare eventuali responsabilità dei Vigili Urbani per la mancata rimozione dei veicoli. Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di An al primo Municipio Federico Mollicone che ha chiesto la convocazione di un consiglio straordinario per la riorganizzazione del I gruppo della polizia municipale e l`istituzione del vigili di quartiere. Il presidente del municipio, Giuseppe Lobefaro ha chiesto “con fermezza“ al comandante dei vigili e all`assessore alla sicurezza di porsi il problema di “come garantire il controllo e la sicurezza nel centro storico, fornendo al municipio gli strumenti adeguati per il controllo di un territorio così nevralgico“.

I cittadini dell`associazione dei residenti di Campo de` Fiori, dal Comitato Biscione, dal Comitato Ponte Parione e dal Comitato Coppelle-Vaccarella accusano in un comunicato: “Solo quando ci si trova di fronte alla tragedia, ci si rende conto dei livelli di insicurezza in cui siamo ridotti nel centro storico e delle difficoltà che incontrano anche le normali operazioni di soccorso“. Le associazioni chiedono la chiusura notturna dei varchi elettronici dalle 22 alle 3 del mattino, ma anche la chiusura totale al traffico di tutte le zone residenziali dove si trovano concentrazioni di locali e alla questura un maggiore controllo nei confronti dello spaccio di stupefacenti nei pub del centro.

Il presidente dell`Arvu, associazione dei vigili urbani della Capitale, Mauro Cordova non vuole che a rimetterci siano gli uomini del corpo di polizia municipale. “I vigili Urbani non hanno colpa per l`ingorgo che ha ostacolato i mezzi di soccorso. Lavorano sotto-organico, con pochi mezzi, senza attrezzature, e senza un vero Comandante. Quello che è accaduto ieri in via della Scrofa è gravissimo perché non si può morire per intralci al traffico ma è ingiusto scaricare le responsabilità sui vigili. E Se ci saranno le condizioni ci costituiremo parte civile per difendere gli appartenenti al Corpo ed i cittadini del Centro Storico da inadempienze non
volute da noi, e chiederemo un milione di euro di risarcimento a chi ha da sei mesi la responsabilità del Corpo“.

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