20 Febbraio 2017

Rogo sul Napoli-Palermo fumo e paura ma tutti illesi

Rogo sul Napoli-Palermo fumo e paura ma tutti illesi

Massima efficienza del personale di bordo e porto molto vicino. Queste le concomitanze che hanno evitato conseguenze gravi dall’ incendio che ieri mattina si è sviluppato a bordo del traghetto Snav Toscana della compagnia genovese Grandi Navi Veloci, partito da Napoli e diretto a Palermo con 113 passeggeri e 75 uomini di equipaggio oltre al consueto carico di tir e auto. Si trovava a circa un miglio dall’ imboccatura del porto di Palermo quando a bordo si sono attivati i dispositivi di emergenza che registrano la temperatura in sala macchine. Erano da poco passate le sei e, come accade sui traghetti in arrivo, erano già state impartite le disposizioni per preparare lo sbarco. La situazione è subito apparsa seria: le fiamme che si erano sprigionate dal collettore di scarico del motore principale, il numero uno, si erano già propagate al due e alla canna fumaria. Immediatamente sono scattate le procedure di «fuoco a bordo» che prevedono l’ attivazione delle squadre antincendio e il raduno dei passeggeri nei punti previsti in caso di emergenza. Il comandante Salvatore Aiello, originario di Piano di Sorrento, è subito entrato in contatto con la sala operativa della Capitaneria di porto rassicurando tutti, comunque, che la situazione era sotto controllo e che a bordo non c’ era panico tra i passeggeri. A poca distanza dalla nave c’ era già un rimorchiatore che, normalmente, collabora alla manovra di attracco della Snav Toscana. L’ allerta ha immediatamente accelerato tutte le operazioni e fatto arrivare anche altri rimorchiatori che hanno provveduto a far attraccare il traghetto alla banchina dove già erano stati disposti servizi di pronto intervento da terra dei Vigili del fuoco. Tutte le operazioni sono state seguite passa passo dagli uomini della Capitaneria di porto impegnati sia a terra che su mezzi navali. «Non ci sono stati pericoli mai, né per i passeggeri né per l’ equipaggio», dice il Presidente dell’ Autorità portuale Vincenzo Cannatella. Circostanza confermata anche dalla società armatrice. «Le squadre di bordo sono tempestivamente intervenute come da procedura e hanno operato in costante coordinamento con le strutture di terra preposte. I passeggeri sono stati radunati nei punti di raccolta previsti, dove sono stati costantemente informati circa l’ evolversi della situazione». Prima di dare il via libera agli sbarchi i vigili del fuoco hanno dovuto terminare le operazioni di raffreddamento della sala macchine. I pompieri sono rimasti a bordo per tenere sotto controllo i macchinari ed evitare che le fiamme si sviluppassero di nuovo. Saranno adesso i tecnici a stabilire la causa che ha provocato il principio di incendio al collettore del motore numero uno sprigionatosi nella sala macchine della Snav Toscana proveniente da Napoli e arrivata nel porto di Palermo. Il comandante è stato l’ ultimo a scendere dalla nave insieme gli ufficiali che hanno coordinato lo sbarco di uomini e mezzi. Un bel sospiro di sollievo con la consapevolezza che uomini, donne e bambini erano tutti incolumi. «C’ è stata paura, qualche momento di panico, ma poi tutto si è risolto per il meglio», dice al termine di una mattinata che, certamente, non dimenticherà facilmente. Sulla banchina i passeggeri parlano dell’ accaduto: «Intorno alle 6 – dice uno di loro – mi sono accorto che c’ era qualcosa che non andava perché ho sentito un forte odore di gasolio. Ero fuori dalle cabine. Non so quale sia stato il guasto. Ci hanno poi spostato in vari punti di raccolta per tenerci lontani dal rogo. L’ equipaggio è stato bravissimo». E poi un ragazzo. «C’ era solo un po’ di fumo ma nient’ altro. Ci hanno rassicurati. Siamo stati portati nella parte scoperta della nave ma per fortuna c’ era una bella giornata e non abbiamo sofferto il freddo». I tecnici della Capitaneria di porto ora dovranno interrogare gli uomini dell’ equipaggio e raccogliere le testimonianze dei passeggeri. Tutto questo mentre gli ingegneri del Rina effettueranno i sopralluoghi per redigere una relazione tecnica su quanto accaduto. Tutto il materiale finirà alla Procura della Repubblica di Palermo che solo sulla base delle risultanze deciderà se aprire un’ inchiesta per incendio doloso. Sulla vicenda è anche intervenuto il Codacons. «Le autorità competenti dovranno fare chiarezza sull’ accaduto, perché si tratta dell’ ennesimo incidente che si registra sui traghetti italiani, per fortuna questa volta senza conseguenze», afferma il presidente Carlo Rienzi. «Vogliamo capire quale sia il livello di sicurezza delle imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri in mare, perché gli ultimi episodi, vedi Costa Concordia e Norman Atlantic, hanno evidenziato gravi falle in merito al rispetto delle normative sulla sicurezza di navi e traghetti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
antonino pane
 

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