Rogo rom: esposto contro Alemanno. Sant’ Egidio: veglia
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fonte:
- L`Unità
Esposto del Codacons contro Alemanno per il rogo che ha ucciso quattro bambini rom: «Si chiede di verificare eventuali responsabilità del Comune alla luce del possibile concorso in omicidio colposo o concorso in strage».
Ciò «sulla base delle precise e circostanziate accuse mosse dal presidente del IX Municipio, Susi Fantino, che ha affermato: ‘ Questo campo è stato segnalato molte volte al Comune.
L’ ultima 15-20 giorni fa’ ».
Per l’ associazione, «la situazione degli accampamenti rom nella capitale è a dir poco caotica».
Croce rossa: sì a tendopoli purché temporanea La Croce rossa: sì a tendopoli per rom purché a tempo «Accogliamo con favore la proposta del sindaco Alemanno di aprire le tendopoli per far scomparire gli insediamenti abusivi.
La Croce rossa italiana si mette a disposizione di questa iniziativa purché sia di natura temporanea e contingente all’ emergenza e non diventi una soluzione permanente».
Lo scrive in una nota il commissario straordinario Francesco Rocca.
«Da sempre la Cri – aggiunge Rocca – è in prima linea nel lavoro con i rom».
La polizia denuncia i genitori vittime La polizia ha denunciato per abbandono di minori i genitori dei quattro bimbi rom morti ieri sera nell’ incendio della baracca di via Appia.
I genitori delle vittime sono stati ascoltati stamattina negli uffici della Squadra mobile di Roma.
La Comunità di Sant’ Egidio: una veglia e un piano casa per rom La Comunità di Sant’ Egidio invita tutti a una veglia di preghiera mercoledì a Santa Maria in Trastevere per il rogo che ha ucciso quattro bambini rom.
«Un’ altra tragedia della povertà e dell’ emarginazione.
Una vergogna per la città di Roma e per il nostro Paese.
Non si può, non si deve morire così», scrive la Comunità cristiana che da decenni lavora direttamente con i rom a ogni livello.
Una veglia «per ricordare Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul, perché questo lutto sia il lutto di tutta la città ma anche un segno di accoglienza per le tante famiglie Rom che non si sentono accolte in questa città».
L’ associazione di Sant’ Egidio ricorda anche il piccolo Marius morto ad agosto: «Come se non si fosse imparato niente.
Quattro bambini bruciati vivi.
Una famiglia già colpita dalle difficoltà che ha subito trenta sgomberi in 10 anni.
I rom nella Capitale e in Italia hanno una speranza di vita alla nascita inferiore ai cinquant’ anni, e sono una popolazione composta da ragazzini.
Per i rom non si sa fare l’ unica cosa necessaria: un’ abitazione dignitosa, vivibile e una conseguente, costante politica di inserimento scolastico.
Ci aspettiamo da parte dei responsabili e dall’ opinione pubblica che si cambi anche il linguaggio».
La comunità chiede un piano straordinario, anche con il sostegno dell’ Unione Europea, per creare un modello su aree pubbliche o di aziende municipalizzate o di privati disponibili.
Anche i Rom chiedono di abitare in casa», conclude S.Egidio.
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