13 Settembre 2020

Rogo di rifiuti, aria non contaminata L’ incendio diventa un caso politico

PAVIA I dati Arpa certificano che non c’ è stato inquinamento ambientale, ma il rogo di domenica scorsa nell’ area di stoccaggio rifiuti Asm a Montebellino (dopo quello di inizio giugno) diventa un caso politico. A sollevarlo, il presidente del gruppo misto in Consiglio Rodolfo Faldini, che va dritto al punto chiedendo al sindaco Fabrizio Fracassi ed ai vertici di via Donegani il motivo per cui non sia stata presa una posizione chiara in merito.l’ attacco«Ci sono solo parole di circostanza che spiegano l’ accaduto – attacca Faldini -, ma nessuna presa di posizione ufficiale. Asm è una società partecipata dal Comune di Pavia al 95,7% e due roghi nel giro di tre mesi non possono essere considerati come situazioni di poco conto». Se per l’ incendio di inizio giugno relativo all’ area di stoccaggio degli ingombranti la procura aveva archiviato l’ inchiesta, ora l’ ipotesi dolosa per il rogo che ha distrutto una quantità non precisata di cartoni e rifiuti in plastica interessando pure i rifiuti indifferenziati rimane ancora da escludere, ma getta ombre inquietanti.«Vorrei sapere se è partita un’ indagine interna ad Asm sulla gestione dell’ impianto – aggiunge Faldini -. Non è normale che nell’ arco di tre mesi ci siano questi incendi. Lo chiederò con una instant question che tipi di controlli ci sono, quali sono le funzioni dei custodi. Mi fa specie che nessuno dell’ attuale maggioranza in Consiglio non abbia avuto il coraggio di dire qualcosa in merito». Nel frattempo, due giorni fa Codacons, l’ associazione dei consumatori, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica per accertare eventuali ipotesi di reato. Nello specifico vengono chieste «indagini idonee ad accertare eventuali responsabilità per i fatti esposti e per tutti i reati che si dovessero ravvisare nella loro esposizione».la relazione ambientaleQuanto agli affetti sull’ ambiente del rogo, Arpa rassicura.Dopo le analisi effettuate sul primo filtro del campionatore ad alto volume, installato nella tarda serata del 6 settembre e rimosso la mattina dopo, dal quale «non sono emersi valori significativi». «Le concentrazioni delle diverse diossine (Pcdd) e furani (Pcdf) rilevate sono rimaste largamente al di sotto del valore di 0.3 pgTeq/m³ (picogrammi, espressi in termini di tossicità equivalente alla cosiddetta “diossina di Seveso”, per metrocubo, ndr)».limiti? non esistono«Va ricordato – sottolinea Arpa in una nota – che per diossine e furani non è previsto un limite di legge. Infatti, come riportato nelle raccomandazioni dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, non viene proposta una linea guida per la qualità dell’ aria relativamente a queste sostanze, poiché l’ esposizione per inalazione diretta costituisce solo una piccola proporzione dell’ esposizione totale, generalmente inferiore al 5% di quanto l’ uomo assume normalmente ogni giorno attraverso il cibo». Durante l’ incendio dell’ isola ecologica a Montebellino erano intervenuti subito i tecnici del dipartimento di Pavia dell’ Arpa, che si erano recati sul posto per i necessari controlli ambientali. Arpa Lombardia, attraverso il Gss (gruppo di supporto specialistico) di contaminazione atmosferica, ha attivato subito il campionatore d’ aria ad alto volume per rilevare le sostanze sviluppate dall’ incendio. Dalla strumentazione, in funzione fino alla mattina dell’ 8 settembre, sono stati prelevati due filtri (campioni) che sono stati analizzati dai laboratori dell’ agenzia per l’ ambiente. «Già da una prima valutazione, in base al materiale combusto (carta e cartone pari a circa 20 metri cubi derivanti dalla raccolta differenziata), alla durata limitata dell’ incendio e alle condizioni meteo favorevoli che hanno consentito la veicolazione dei relativi fumi verso l’ alto, si erano esclusi pericoli per l’ ambiente – spiegano ancora dall’ Arpa -. I risultati analitici hanno confermato quanto ipotizzato. I dati del primo filtro, infatti, sono appena sopra al limite di rilevabilità, al di sotto dei quale lo strumento non rileva nulla. Nei prossimi giorni, saranno disponibili gli esiti analitici del secondo filtro e la relazione conclusiva verrà inviata agli enti competenti». L’ altro ieri, i tecnici di Arpa Lombardia hanno effettuato un nuovo sopralluogo per verificare le condizioni del sito. –Alessio Molteni.

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