28 Giugno 2019

ROGO AL CENTRO RIFIUTI MECORIS DI FROSINONE: CHIEDI UN RISARCIMENTO!

Incendio scoppiato al centro di smaltimento rifiuti speciali e industriali Mecoris. Il Codacons interviene a tutela dei cittadini di Frosinone: chiedi 5.000 € a famiglia per gli evidenti rischi sanitari corsi!

 

I FATTI

Il 24 giugno 2019 un rogo ha distrutto la Mecoris, l’azienda specializzata nel trattamento di rifiuti anche industriali, a Frosinone. E subito nel centro ciociaro è scattato l’allarme per la nube tossica che ne è derivata: l’inferno di fiamme e fumo nero ha infatti prodotto una nube maleodorante che ha avvolto l’intera città e le zone limitrofe per diverse ore. Tanto che i livelli di pm10 (valore relativo alle polveri sottili inquinanti) registrati a Frosinone sono stati “superiori a quelli degli indici massimi di tolleranza”, come ammesso dal sindaco del capoluogo ciociaro, Nicola Ottaviani. A conferma della preoccupazione, un’ordinanza ha portato alla chiusura di scuole e asili presenti nel raggio di azione dell’impianto e vietato l’uso di acqua ed ortaggi e condizionatori. L’ordinanza ha previsto, in particolare, “nel raggio di Km 2 da via delle Centurie (zona Il Casale) per i successivi 15 giorni, ossia fino al 9 luglio 2019, la sospensione della raccolta ed il conseguente consumo di frutta e ortaggi e l’attingimento idrico a fini alimentari da vasche e pozzi non protetti dalla precipitazione aerea, unitamente alla disposizione del divieto di pascolo”.

SALUTE E AMBIENTE

Le conseguenze del rogo, per salute e ambiente, non sono ancora state chiarite. A essere certo è però un fatto sostanziale: il livello di presenza di benzoapirene – una delle prime sostanze di cui si è accertata la cancerogenicità – è stato “decisamente alto rispetto alla media annua”.

Un fatto, questo, che ha rafforzato le legittime preoccupazioni dei residenti.

 

LE INDAGINI

La Procura ha quindi aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità e capire le cause del’incendio. Le indagini sono portate avanti dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Frosinone e dagli investigatori della Squadra Mobile unitamente ai Vigili del Fuoco del comando provinciale di Frosinone. La relazione di servizio di questi ultimi sarà di fondamentale importanza, unitamente ai dati dell’Arpa.

 

L’INIZIATIVA CODACONS

Il Codacons ha depositato una nomina di parte offesa e una richiesta di estensione delle indagini, proprio per tutelare la popolazione coinvolta e accertare le ragioni dell’incidente.

L’Associazione, inoltre, raccoglie la pre-adesione gratuita dei residenti nella zona: cliccando qui è possibile segnalare la propria posizione e dare al Codacons incarico per trattare il doveroso e necessario risarcimento, quantificato nella misura di 5.000 € a famiglia, per gli evidenti rischi sanitari corsi.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

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