31 Gennaio 2008

ROCCARASO: SI AGGRAVA ULTERIORMENTE LA POSIZIONE DEL COSTRUTTORE PESCARESE TIRONESE E DEL SUO AVVOCATO

ROCCARASO: SI AGGRAVA ULTERIORMENTE LA POSIZIONE DEL COSTRUTTORE PESCARESE TIRONESE E DEL SUO AVVOCATO DOPO L’ACCUSA DI CORRUZIONE FORMULATA DAL GUP DI SULMONA, ORA ANCHE QUELLA DI CALUNNIA AGGRAVATA

AVEVANO DENUNCIATO IL SINDACO DI ROCCARASO MORTO IN CARCERE FACENDOLO ARRESTARE: IL GIP DI PESCARA ORDINA ORA DI INDAGARE SU DI LORO NON SOLO PER DIFFAMAZIONE AL PRESIDENTE DEL CODACONS, MA ANCHE PER IL GRAVE REATO DI CALUNNIA

 

Una nuova e pesante tegola si abbatte sul boss dell’edilizia abruzzese, Federico Tironese, e sul suo avvocato Stefano Rossi.
Solo ieri il Codacons aveva dato notizia della decisione del Gip di Pescara Guido Campli, il quale ha disposto che il Procuratore della Repubblica proceda nell’indagine per diffamazione aggravata ai danni del Presidente Carlo Rienzi, a carico di Tironese e Rossi.
Dopo la diffamazione aggravata, si apprende oggi che lo stesso Gip ha ordinato di indagare Tironese e Rossi anche per il grave reato di calunnia aggravata; ciò per le medesime accuse infondate mosse nel 2001 nei confronti di Camillo Valentini, che morì in carcere a seguito di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Sulmona su richiesta della Procura, sulla base proprio delle accuse a lui mosse dal costruttore Federico Tironese e dal suo avvocato Stefano Rossi.
Ora i due soggetti, indagati per reati di calunnia aggravata e diffamazione aggravata, rischiano fino a 8 anni di reclusione senza contare le aggravanti. 
 

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