21 Febbraio 2011

ROCCARASO: IL 23 FEBBRAIO IL TAR DELL’AQUILA DECIDE SUL MOSTRO ABUSIVO DI ROCCARASO CHE PORTO’ CHI TENTAVA DI FERMARLO ALL’INGIUSTA MORTE IN CARCERE

IL SINDACO VALENTINI HA PAGATO CON LA VITA IL SUO TENTATIVO DI DIFENDERE L’AMBIENTE E LA LEGALITA’ CONTRO COSTRUTTORI SENZA SCRUPOLI, COMMISSARI DI POLIZIA BUGIARDI E MAGISTRATI “DISATTENTI”

Dopo la sentenza della Corte di  Cassazione che ha condannato i giudici sulmonesi che mandarono l’innocente sindaco Camillo Valentini a morire nel carcere di Sulmona a pagare le spese delle infondate querele contro il Codacons, mercoledì 23 febbraio il Tar dell’Aquila (presidente dott. C. Mastrocola; relatore dott. P. Passoni) decide sulla illegalità dei condoni concessi a suo tempo dall’ex sindaco Mario Liberatore, condannato per quei condoni fino in Cassazione per abuso di atti di ufficio.
Già il Consiglio di Stato, la Protezione Civile e la Regione erano intervenuti bloccando l’abusivo palazzo ex Edilmonte, poiché costruito sotto un costone di montagna pericoloso.
Nello specifico presso il Tar dell’Aquila si terrà l’udienza pubblica nella quale i giudici dovranno pronunciarsi sulle domande formulate nei tre ricorsi presentati dal Codacons nel 2004, nel 2006 e nel 2007 contro il Comune di Roccaraso, nonché contro l’immobiliare D’Aurora.
I giudici amministrativi saranno chiamati a pronunciasi sulla legittimità della convenzione stipulata nel 2004 tra l’amministrazione comunale e l’immobiliare D’Aurora avente ad oggetto le concessioni rinnovate in sanatoria. Trattasi di concessioni già annullate dal giudice amministrativo nel 1996 ed annullate in autotutela anche dal Comune di Roccaraso, ma "ripristinate", appunto, con la convenzione del 2004.
Inoltre, fermo restando l’illegittimità della convenzione, il Codacons denuncia nei tre ricorsi come tutte le attività ed i lavori posti in essere dall’immobiliare D’Aurora non siano comunque idonei a scongiurare il rischio per l’incolumità pubblica.
A sostegno delle ragioni del Codacons il danno ambientale provocato dall’immobiliare D’Aurora, danno di cui si sta attualmente occupando il Ministero dell’Ambiente il quale ha investito l’Avvocatura distrettuale dell’Aquila di promuovere la relativa azione.
 

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