14 Aprile 2011

ROCCARASO: I GIUDICI CONDANNATI IN CASSAZIONE A PAGARE ANCHE LE SPESE DEL PROCESSO!!

    I GIUDICI CHE AVEVANO CHIESTO E DISPOSTO L’ARRESTO DEL GALANTUOMO ABRUZZESE E CHE AVEVANO INFONDATAMENTE QUERELATO IL CODACONS PER LE ACCUSE LORO MOSSE, SONO STATI ORA CONDANNATI IN CASSAZIONE A PAGARE ANCHE LE SPESE DEL PROCESSO!!

    ECCO LA CLAMOROSA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CHE HA CONDANNATO I
    GIUDICI
    SULMONESI A PAGARE LE SPESE DEL GIUDIZIO AL CODACONS *

    LA CASSAZIONE CONFERMA LA CORAGGIOSA SENTENZA DEL GUP DI CAMPOBASSO LIBERA MARIA ROSARIA RINALDI CHE AVEVA PROSCIOLTO IL CODACONS DALLE INGIUSTE ACCUSE

    E DOMANI 9 FEBBRAIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI CAMPOBASSO COMPARE E SARA’ INTERROGATO IL POLIZIOTTO MASSIMILIANO MANCINI – CHE CONDUSSE LE INDAGINI E PORTO’ IN CARCERE IL VALENTINI -ACCUSATO DI ABUSO AGGRAVATO DI ATTI D’UFFICIO PROPRIO PER QUELLA INCHIESTA SBALLATA

    UN INNOCENTE MORTO PER L’INCURIA E SUPERFICIALITA’ DI CERTA MAGISTRATURA

    Ennesima svolta nella vicenda giudiziaria legata alla morte in carcere del Sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini. La VI sezione della Corte di Cassazione (Giudice Ippolito Francesco) ha infatti confermato in pieno la sentenza del Gup di Campobasso Libera Maria Rosaria Rinaldi, prosciogliendo il Codacons, nella figura dei suoi presidenti Carlo Rienzi e Giuseppe Ursini, da ogni accusa di diffamazione nei confronti dei giudici Giovanni Melogli, Maria Teresa Leacche, Aura Scarsella e Luigi D’Orazio, nonché Michele Ramundo, Elena Celidonio e l’Ispettore dello Sco dell’Aquila Massimiliano Mancini. Personaggi questi che hanno avuto un ruolo nell’ingiusto arresto del sindaco Valentini morto suicida in carcere, e che ora sono stati addirittura condannati dalla Cassazione a risarcire anche le spese legali e processuali, colpevoli di aver avviato un procedimento contro il Codacons privo di qualsiasi fondamento.
    Intanto domani 9 febbraio davanti al Tribunale di Campobasso comparirà e sarà interrogato il poliziotto dello Sco dell’Aquila, Massimiliano Mancini (che condusse le indagini e portò in carcere il Valentini) accusato del gravissimo reato di abuso aggravato di atti d’ufficio proprio per quella inchiesta sballata.
    Con la sentenza della Cassazione dopo 6 anni il sindaco Camillo Valentini esce definitivamente assolto da tutte le accuse mosse a suo carico da una certa magistratura superficiale e che agì con grave incuria, come si evince dalla sentenza del Gup di Campobasso che testualmente afferma:

    “… l’omesso interrogatorio dell’indagato da parte del Pm, l’autosospensione dalla carica di Sindaco del Valentini non valutata ai fini dell’esigenze cautelari dal Gip, la circostanza che nei capi di imputazione non fossero delineate le minacce dirette od indirette a Tironesi, le lacune e le omissioni dell’ordinanza cautelare, argomentazioni da altri sostenute in tempi anteriori con indicazioni di circostanze precise e dettagliate, ripetute in seguito dagli odierni imputati, e denunciate dalla famiglia Valentini convinti che il Pm Leacche avrebbe dovuto astenersi dal procedimento riguardante Camillo Valentini, atteso che alcuni suoi congiunti erano stati danneggiati dall’inagibilità del complesso condominiale Paradiso Aremogna, dichiarata dal sindaco di Roccaraso” .

    * Testo integrale della sentenza

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