30 Novembre 2006

ROCCARASO: CLAMOROSO “SCHIAFFONE” AI MAGISTRATI DI SULMONA

ROCCARASO: CLAMOROSO “SCHIAFFONE” AI MAGISTRATI DI SULMONA

LA CASSAZIONE RITIENE AMMISSIBILE L’ISTANZA DI LEGITTIMO SOSPETTO AVANZATA DA CARLO RIENZI (CODACONS) NEI CONFRONTI DELLA MAGISTRATURA ABRUZZESE E FISSA LA DISCUSSIONE DELLA QUESTIONE PER IL PROSSIMO 21 DICEMBRE

La Corte di Cassazione non ha bocciato fino a questo momento la richiesta di trasferimento del processo in corso a Sulmona che portò alla morte in carcere del sindaco di Roccaraso Camillo Valentini, tant’è che la questione è stata affidata alla Sesta Sezione e fissata l’udienza per il prossimo 21 dicembre.
Questo costituisce un sonoro monito ai magistrati abruzzesi in particolare ai pm Simonetta Ciccarelli e Romolo Como che continuano a chiedere rinvii a giudizio di amici e parenti o conoscenti del sindaco Valentini, ottenendo regolarmente rifiuti da parte dei Gip e assoluzioni da parte dei collegi giudicanti.
La Cassazione ha evidentemente ritenuto esistente un fumus persecutionis da parte dei giudici sulmonesi. “Non sappiamo come finirà – dichiara Carlo Rienzi – né se effettivamente la Cassazione trasferirà il processo in altra sede, ma già questo risultato ci soddisfa. Le prove da noi portate alla Suprema Corte evidentemente hanno un sostanzioso fondamento – spiega Rienzi – visto che la pratica non è stata affidata come prassi alla settima sezione perché fosse dichiarata l’inammissibilità dell’istanza, ma alla sezione ordinaria e precisamente la sesta”.
“Se anche la Cassazione dovesse riconfermare che i giudici di Sulmona possono continuare a giudicare in una vicenda per la quale hanno sulla coscienza un morto suicida in carcere, sicuramente innocente, già questo provvedimento della Suprema Corte realizza il nostro obiettivo – prosegue il Presidente Codacons – che era quello di avere un giudizio sereno e controllato, e siamo sicuri che dopo questo “schiaffo” i giudici staranno attenti a non commettere altri errori come quello che portò all’arresto e poi al suicidio in carcere del sindaco Valentini”.
Intanto domani il Gup De Cesare dovrà decidere se sospendere il procedimento in corso davanti a se in attesa della pronuncia della Cassazione o se proseguire nell’istruttoria.

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