25 Ottobre 2007

ROCCARASO: AI GIORNALISTI DI REGIME NON VANNO GIÙ NEMMENO LE MALATTIE!

    ROCCARASO: AI GIORNALISTI DI REGIME NON VANNO GIÙ NEMMENO LE MALATTIE! 
     

    Vergognoso il lancio odierno dell’agenzia Ansa dell’Abruzzo la quale, non avendo notizie da dare sul processo in corso a Sulmona collegato alla morte del sindaco Camillo Valentini, ha pensato bene di dare la notizia secondo cui l’udienza di oggi dinanzi al Gup sarebbe stata rinviata a causa della malattia di uno degli imputati, e precisamente il Presidente Codacons Carlo Rienzi, malattia che sarebbe stata certificata da un medico di una clinica privata.

    L’avvocato Carlo Rienzi raggiunto telefonicamente ha commentato così il lancio Ansa in questione:

    “Al giornalista Ansa che ha passato la notizia porgo le mie scuse per essermi ammalato… prometto che non lo farò più se non con il suo permesso e la sua certificazione! Per fargli piacere non posso promettere invece, di cambiare quello che è il mio medico curante da oltre 30 anni e di cui sono molto soddisfatto e che è anche consulente medico del Codacons, Prof. Emilio de Lipsis, la cui altissima professionalità e competenza è riconosciuta da tutti. Se può servire per tranquillizzare l’Ansa e il giornalista che ha passato la notizia, comunico che doverosamente il Gup ha disposto la visita fiscale che è stata regolarmente effettuata. Resta però l’accanimento di questo “giornalista” che ha fornito e passato la notizia. Ci auguriamo vivamente che il cronista Ansa di cui chiederemo le generalità non abbia niente a che fare con i giornalisti del Tempo e del Centro (Patrizio Iavarone e Claudio Lattanzio), che ho dovuto denunciare pochi giorni fa all’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo per 6 articoli scritti pieni di falsità e faziosità, nonché per un gravissimo episodio di aggressione nei confronti di un imprenditore di Roccaraso dinanzi le scale del Tribunale di Sulmona”.

    “Abbiamo ritenuto doveroso – ha proseguito Rienzi – informare anche il Direttore del Tempo e il Direttore del Centro (e ora informeremo anche il Direttore dell’Ansa), che i due giornalisti in questione sono essi stessi coinvolti nei procedimenti penali di cui continuano tranquillamente a dare notizie faziose, e i loro nomi si ritrovano a pag. 27 della requisitoria del Procuratore della Repubblica di Campobasso. In una situazione del genere, qualsiasi saggio direttore incaricherebbe di informare completamente e correttamente i suoi lettori soggetti non coinvolti

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