6 Aprile 2011

RIVOLUZIONE IN MOTORINO

RIVOLUZIONE IN MOTORINO
 

 
 
Differenza sottile ma di sostanza. Anche per quanto riguarda il portafogli, se è vero che da una prima verifica (attendiamo fiduciosi le precisazioni del ministero) il nuovo decreto governativo entrato invigore conla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile scorso potrebbe costare intorno alle 70 euro per ogni nuova targa richiesta. Cambia infatti la normativa per i ciclomotori (e quindi pure delle microcar e dei veicoli a tre ruote) di 50 cc. Con la pubblicazione sulla G.U. n. 76, scattal’ obbligo di sostituire il contrassegno di identificazione con la targa e il certificato di idoneità con il certificato di circolazione. Una norma che riguarda i mezzi in circolazione da prima del 14 luglio 2006. E’ vero, i motorini interessati hanno già il loro targhino con codice alfanumerico a sei cifre, ma i recenti cambiamenti in materia di circolazione fanno sì che la targa non sia più legata solo al proprietario (che di fatto poteva spostarla da un mezzo all’ altro) bensì al motorino stesso, dato che da questo momento il certificato di circolazione, oltre ai dati inseriti nel CIT (Contrassegno di idoneità tecnica), contiene il numero di targa del veicolo e il nome del proprietario; e la targa identificherà l’ in testatario del certificato di circolazione. Proprio come avviene già per le auto e i motocicli. Ovvio che le richieste pioveranno numerose. Per razionalizzare la presentazione delle domande e quindi una gestione efficace da parte degli uffici competenti, il Ministero per le infrastrutture e trasporti ha stabilito che i proprietari dei ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per «0», «1» e «2» dovranno richiedere la targa entro il 1 giugno 2011; a ruota tutti gli altri, e comunque non oltre il 12 febbraio 2012. Il certificato di circolazione e la relativa targa sono rilasciati, contestualmente alla presentazione della domanda, dagli Uffici di motorizzazione civile e dalle imprese di consulenza automobilistica che hanno ottenuto l’ abilitazione. Già pronte anche le contravvenzioni per gli inadempienti, che partono da un minimo di 389 euro. «Non sapevamo nulla, ci auguriamo che non sia un nuovo balzello», tuona il senatore Elio Lannutti, presidente dell’ Adusbef, «altrimenti daremobattaglia», rincaral’ avvocato Gianluca di Ascenzo, vicepresidente del Codacons. Giro di vite intanto anche sulla modalità di rilascio del patentino per ciclomotori, microcar e tre ruote: oltre la teoria è infatti prevista anche la prova pratica. Le nuove regole non si applicano a chi ha già supe rato la teo ria né a chi ha compiuto 18 anni entro il 30 settembre del 2005.
 

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