Rivolta taxi, città rischio blocco
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- TG COM
Proteste spontanee a Milano e Roma
Tassisti sul piede di guerra dopo la liberalizzazione delle licenze decisa dal governo. Indetto uno sciopero per l`11 luglio, ma sono diverse le manifestazioni spontanee nelle maggiori città. I centri della protesta sono Roma e Milano. Il capoluogo lombardo è a rischio blocchi stradali: i tassisti potrebbero infatti attirare l`attenzione durante l`odierna visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Caos all`aeroporto di Torino-Caselle Nel capoluogo piemontese i taxi bloccano l`accesso delle auto all`aeroporto e quindi i passeggeri sono stati costretti a percorrere a piedi l`ultimo tratto fino allo scalo. Ritardi per alcuni aerei in partenza.. Il sindacato aspetta la convocazione del governo chiesta al premier Romano Prodi e al ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. “Le dichiarazioni di Prodi, di Bersani e dell`opposizione – afferma Nicola Di Giacobbe, responsabile Unica-Cgil – sono molto distanti dalla realtà del decreto che non liberalizza niente ma colpisce solo le categorie già liberalizzate e non scalfisce, invece, le vere lobby come quelle dei farmacisti e dei notai. Lo sciopero dell`11 luglio, se non arriveranno risposte soddisfacenti da parte del governo, sarà – avverte – il primo di una lunga serie“. Di Giacobbe è convinto che “il decreto creera` solo un concentramento di licenze che andrà a interessare solo la parte ricca del mercato e non comportera` alcun abbassamento delle tariffe. Per la questura di Torino sono 140 i tassisti che stanno protestando presso lo scalo subalpino, mentre altri quaranta stanno attuando una protesta davanti al Comune del capoluogo piemontese. Disagi ovunque Primi disagi per i passeggeri in transito all`aeroporto di Fiumicino. Alle 8 è cominciato lo sciopero e centinaia di passeggeri sono stati costretti a raggiungere Roma con il treno o servendosi di auto a noleggio. Gli autisti sono riuniti in assemblea, per decidere se trasformare la protesta in un`assemblea permanente. Protesta anche a Linate, con circa 300 conducenti di auto pubbliche che si sono ritrovati nello scalo aeroportuale milanese per un`assemblea bloccando il servizio e provocando disagi per i passeggeri in arrivo. Lunghe code alla fermata della linea 73 degli autobus che da Linate portano verso il centro città. I tassisti, che nomineranno dei delegati per incontrare il sindaco Letizia Moratti, promettono uno sciopero ad oltranza e chiedono un tavolo di concertazione con il ministro Bersani. Protestano anche a Genova i tassisti contro il “decreto salva competività“ varato dal governo. Le auto bianche hanno incominciato a girare a velocità ridotta attorno a piazza Corvetto, nei pressi della prefettura. Un altro corteo di auto bianche si è mosso lentamente sulla sopraelevata, l`arteria sospesa che collega il ponente con il levante cittadino. Le manifestazioni hanno creato disagi alla viabilità. Codacons: “I nostri sono i taxi più cari“ Difendere il decreto Bersani è un impegno e per questo anche i consumatori saranno mobilitati l`11 luglio davanti a Palazzo Chigi. Lo afferma il Codacons, l`associazione per la tutela dei consumatori che valuta positivamente le scelte in tema di liberalizzazione soprattutto per quanto riguarda le licenze dei taxi. “Le tariffe delle auto pubbliche in Italia sono le più elevate del mondo“, afferma il Codacons e argomenta con i risultati di una indagine che ha condotto recentemente: una corsa-tipo di 5 chilometri, in un giorno festivo e con una valigia al seguito, costa mediamente a Roma 19-20 euro, a Milano 18 euro, a New York 16-17 euro, a Parigi 14 euro, a Berlino e a Madrid fra i 12 e i 14, a Londra fra gli 11 e i 12.
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