3 Gennaio 2020

Rivolta dei consumatori Esposto alla Corte dei Conti

il codacons si muove e chiede garanzie su investimenti e affidamento lavori adico cavalca la protesta degli utenti: scriverà al ministro de micheli
MESTRE. C’ è chi prepara una lettera di lamentele da inviare al ministero dei Trasporti retto da Paola De Micheli e chi invece comincia a lavorare ad un esposto alla Corte dei Conti. Dopo gli aumenti concessi dal ministero dei Trasporti per la Cav, tornano sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. Per il Codacons del Veneto, arriva subito la protesta del presidente, il veneziano Franco Conte. «Ci tocca tornare a rivolgerci con un esposto alla Corte dei Conti per chiedere ai giudici contabili di verificare la congruità degli investimenti e degli affidamenti dei lavori conseguenza dell’ aumento dei pedaggi. Perché chi ci garantisce una vera trasparenza sull’ utilizzo dei proventi per manutenzioni contrassegnate da vera qualità? Tocca tornare ad avere il coltello tra i denti e combattere. Specie quando scopri che il Governo, che sta togliendo le concessioni a molte società, e pensa alla nazionalizzazione, poi aumenta i pedaggi proprio per le autostrade pubbliche», spiega Conte.Si muove anche l’ associazione dei consumatori Adico di Mestre che sta già cominciando a raccogliere lamentele e proteste dei pendolari dell’ autostrada. «C’ è il lavoratore pendolare che percorre quella strada almeno 20 volte in un mese e per lui la spesa annua sarà superiore di circa 100 euro rispetto al 2019. Ma c’ è anche l’ anziana malata che due volte a settimana si deve fare accompagnare all’ Istituto Oncologico di Padova: anche per lei l’ anno nuovo riserva su questo fronte un rincaro di poco inferiore ai 40 euro. Insomma, tutto si può dire tranne che l’ aumento del pedaggio autostradale sulla Mestre-Padova Est stia lasciando indifferenti gli automobilisti veneziani», dicono dalla associazione di via Volturno. Numerose le segnalazioni già raccolte. «Siamo esterrefatti», tuona Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico. «In pratica, per arrivare da Mestre a Padova Est e viceversa, bisogna lasciare 10 centesimi per ogni chilometro. Era già un pedaggio altissimo prima, come si sono sognati di ritoccarlo ancora? Per caso ci sono state delle migliorie che giustifichino questi aumenti?». Garofolini annuncia: «Valuteremo l’ opportunità di inviare una lettera al ministero dei Trasporti, nella quale intendiamo raccogliere e riassumere tutte le proteste di quanti vorranno scriverci sul nostro sito, o contattarci».Anche per Adico gli automobilisti sono ormai la categoria più tartassata d’ Italia. Assicurazioni, bolli, aumenti dei carburanti, tariffe autostradali. Una batosta continua. Non solo. La merce trasportata su gomma costa di più se aumentano i pedaggi e a pagare sarà il consumatore finale. «Se il buon giorno si vede dal mattino», conclude Garofolini, «questo 2020 per le tasche dei cittadini si apre con un buio pesto».Federconsumatori ha recentemente conteggiato 630 euro di spese in più per le famiglie e anche se per il 95% delle autostrade italiane i pedaggi restano invariati, per il Veneto sono spese in più per i pendolari. E molte delle voci dei rincari, stimate da Federconsumatori, sono proprio legate all’ auto e ai trasporti: aumenti pesanti con il +3,8% dell’ Rc auto (+53,20 euro all’ anno) e il +3,7% dei servizi bancari (+40,84 euro). Ma aumentano anche i costi dei trasporti (+184,25 euro che equivale a un aumento del 3,1%), quelli della scuola (+180,67 euro tra libri e mense, +1,4%). Ecco perché 20 centesimi in più finiscono con l’ essere una stangata. –Mitia Chiarin© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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