Rivolta contro gli sms targati Palazzo Chigi
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. Proteste contro gli sms del Consiglio dei ministri che ricordano l?appuntamento elettorale. Una iniziativa autorizzata da un decreto del Ministero dell?Interno ma che non rientrerebbe nelle norme del garante per la privacy. «La ritengo una violazione della mia privacy, avevo espressamente richiesto al gestore telefonico di non inviarmi sms pubblicitari», spiega Chiara Desiderio di Mestre. Altri hanno scritto direttamente alla redazione del sito www.governo.it. «Posso capire che il Governo sia preoccupato che gli italiani disertino i seggi elettorali – scrive Margherita Grigolato di Mirano – quello che non convidivo è che per farlo si attenti alla privacy di coloro che detengono un numero di cellulare dal momento che non ci sono pubblici elenchi in proposito». Critico è anche il presidente del Codacons Franco Conte. «L?importanza delle elezioni per il Parlamento Europeo non giustifica la violazione di norme nè l?invadenza pubblicitaria nel campo laicamente sacro dei diritti del cittadino – spiega – dopo aver violato la privacy postale il presidente del Consiglio invade anche il telefonino assicurandosi che nessuno possa rispondere. Ancora più pesante sarebbe il giudizio se fosse confermato che, per inviare gli sms, c?è stato bisogno un?altra legge ad personam».
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