18 Marzo 2018

Rivolta anti-buche “Strade a rischio pronti a replicare”

I romani scendono in piazza per protestare contro le buche. A Ostia un corteo di oltre 500 persone ha sfilato sul lungomare al grido di «Basta toppe, vogliamo strade sicure»: presenti, da privati cittadini, anche rappresentanti di centrodestra e del Pd senza bandiere politiche. Tutti in attesa di risposte dall’ amministrazione grillina: «Chiediamo un incontro con il Municipio», spiega Marco Riccitelli fra i promotori del Coordinamento Sos Strade sicure che ha organizzato la protesta raccogliendo adesioni tra Ostia e Infernetto. Sabato prossimo si replica a Dragona con un corteo del comitato cittadino locale. Il ritardo nei lavori è causato dall’ attesa delle garanzie per la manleva, ovvero lo scarico di responsabilità per le imprese incaricate dei lavori: le strade sono troppo disastrate. Ma pure la politica ci mette del suo: giovedì scorso in Consiglio municipale la maggioranza grillina ha negato all’ opposizione di parlare dell’ emergenza buche ed è scoppiata la bagarre. Per il minisindaco Giuliana Di Pillo però la situazione è sotto controllo: «Stiamo intervenendo e abbiamo riaperto alcune strade importanti come via di Acilia » . A Roma, se possibile, va anche peggio: i commercianti di via Chiana, chiusa da tempo per le buche, hanno scritto al Codacons lamentando un crollo degli affari e spiegando, nero su bianco, che « non sappiamo più a chi rivolgerci, l’ ufficio tecnico non risponde e ci viene risposto che non è di loro competenza». Nonostante il piano Marshall della sindaca, nelle ultime due settimane il Codacons ha ricevuto più di 800 segnalazioni di buche pericolose. Il Comune però cerca di accelerare: nei prossimi giorni rifarà il manto stradale in via Appia Nuova, corso Francia, via Galbani, via Cassia Nuova, via del Castro Pretorio; previsti anche lavori in via Ostiense e via Nomentana. Infine, nei prossimi mesi, in via Boccea, via Collatina, via Tor Bella Monaca. Ma sono ancora al palo i bandi da 123 milioni complessivi, pubblicati da dicembre 2016 e scaduti da tempo: solo pochi giorni fa si è riunita la commissione per aprire le buste del bando da 78 milioni per la manutenzione stradale; difficile definire la data di avvio lavori. Gli altri bandi sono più indietro: intanto si raschia il fondo del barile. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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