“Rivolgetevi solo a strutture autorizzate“
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fonte:
- Corriere Adriatico
L`assessore allo Sport Volpini a proposito delle certificazioni di idoneità per gli sportivi
“Rivolgetevi solo a strutture autorizzate“
SENIGALLIA – Certificati sportivi illegali, l`assessore allo Sport mette in guardia gli atleti sul rispetto della legge. Fabrizio Volpini, assessore allo Sport, interviene sull`allarme lanciato di recente dal Codacons regionale su quello che è stato definito un proliferare di certificati illegali per atleti. Come tutti gli anni – affermava il presidente regionale Corrado Canafoglia – in questo periodo si intensificano le visite mediche per il rilascio dei certificati d` idoneità agonistica agli sportivi. Il regolare svolgimento di tale importante obbligo è basilare, onde prevenire problemi anche gravi di natura sanitaria per tutti gli sportivi che si attiveranno durante l`anno agonistico 2006 2007. Il Codacons Marche intende allertare tutti gli sportivi, le società sportive e gli organi preposti sul problema dei centri di medicina dello sport, che in questo periodo dell`anno intensificano la loro attività di visite mediche e rilascio dei certificati di idoneità agonistica. Su questo punto l`assessore allo sport Volpini vuole specificare che esistono due tipologie di certificati: quelli non agonistici e quelli agonistici. Nel primo caso il rilascio è piuttosto semplice e possibile anche dal medico di medicina generale. Tutt`altro discorso è il certificato agonistico. È la legge regionale numero 33 del 12 agosto del 1994 a sancire l`obbligo per le società sportive di presentare certificazioni mediche per il tesseramento dei propri atleti ed in mancanza di essi la responsabilità ricade sui legali rappresentati. Quella norma è funzionale per il rilascio dell`accreditamento e di relativa autorizzazione al rilascio di quei certificati. Così hanno facoltà di certificare le strutture pubbliche, e vorrei ricordare che i minori di 18 anni sono esenti dal ticket, e appunto le strutture convenzionate. Nel sue recente intervento l`avvocato Canafoglia ha rimarcato che di recente abbiamo notato un proliferare di centri medici, alcuni dei quali rilasciano, nell`illegalità, certificati con dubbia validità anche a prezzi ridotti rispetto a quelli fissati dalla Regione Marche. E recenti sarebbero anche i controlli dei carabinieri del Nas ad alcune strutture che sarebbero state denunciate e i loro studi fatti chiudere, mentre alle società sportive sono state comminate multe e fatte ripetere le visite perché prive di validità. Onde evitare di dover piangere poi per un semplice difetto di controllo sulla regolare operatività dei centri di medicina dello sport, il Codacons Marche chiede che la Regione Marche, il Coni e l`Ordine dei Medici e le Forze dell`Ordine verifichino la regolarità dei centri medici, che rilasciano tali certificati a sportivi spesso ignari sulla regolarità o meno del modus operandi di detti centri. Chiare le parole dell`assessore Fabrizio Volpini: per quello che mi risulta a Senigallia l`unica struttura non pubblica autorizzata dalla regione è il Sena Sport e non posso negare che quanto sollevato dal Codacons è un problema reale. L`organizzazione a tutela dei consumatori ha anche chiesto alla Regione Marche, ente che oltre al concedere le autorizzazioni avrebbe anche il compito di controllare, di voler indicare a tutte le società sportive ed ai loro tesserati quali siano i centri di medicina dello sport regolarmente abilitati e quali siano le tariffe da praticare per le prestazioni richieste.
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