3 Aprile 2009

“Rivogliamo l’iva pagata sulla tassa rifiuti”

«Rivogliamo l’iva pagata sulla tassa rifiuti» Iniziata, con il deposito dei ricorsi, l’azione legale del Codacons

 TRENTO.  Anche in Trentino Alto Adige è partita ieri, con il deposito di centinaia di ricorsi alle commissioni tributarie, l’azione legale del Codacons per la restituzione dell’Iva «ingiustamente pagata sulla tassa di smaltimento rifiuti negli ultimi 10 anni».  La base giuridica di tale iniziativa – sottolinea il Codacons – è una sentenza della Corte di Cassazione che, in linea con l’orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è una tassa e non una tariffa.  A titolo di esempio – aggiunge in una nota il Codacons – una famiglia residente in Trentino Alto Adige che paga una tassa di 1.000 euro l’anno per lo smaltimento rifiuti, «versa al proprio comune 100 euro di Iva illegittima (pari ad una aliquota del 10%) che, moltiplicati per 10 anni (il massimo che è possibile richiedere), ammontano a 1.000 euro buttati nell’immondizia».  L’azione del Codacons mira proprio a far ottenere alle famiglie della regione una somma mediamente pari a 1.000 euro ciascuna, per un controvalore complessivo di 20 miliardi di euro su scala nazionale. Per il lancio di questa campagna è stata realizzata una canzone rap, cantata da Leone Di Lernia, il cui titolo è "Basta con l’Iva sui rifiuti", il cui testo è consultabile sul blog del presidente all’indirizzo www.carlorienzi.it. Per aderire all’iniziativa basta invece inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica ivarifiuti@codacons.it appositamente creato e seguire le istruzioni che verranno inviate in automatico.

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