12 Ottobre 2005

Rivincita di Vespa nella guerra degli ascolti con Mentana

Non è la prima volta e non sarà l?ultima. La settimana scorsa Porta a Porta e Matrix avevano affrontato lo stesso tema (uscire dal coma, il caso di Salvatore Crisafulli) e a prevalere (leggermente) era stato il programma di Mentana. Lunedì sera è successo di nuovo, ma questa volta Vespa si è preso la rivincita. Il tema (uguale) non poteva che essere il caso del giorno – la vicenda Elkann – e gli ascolti hanno premiato la trasmissione di Raiuno che ha nettamente battuto quella di Canale 5 incollando al teleschermo 2.652.000 spettatori, con il 28,70% di share. Mentana è stato seguito da 1.423.000 spettatori con il 15,72%. Da una parte a dibattere del caso, c?erano, tra gli altri, Barbara Palombelli, l?onnipresente Crepet, Patrizia Pellegrino (il cui fratello è morto per droga), don Mazzi, il fratello di Calissano. Da Mentana – che poi si è occupato di «politica e tv», il tema originariamente previsto – sono intervenuti invece Ferrara, Pierluigi Battista, Sgarbi.
E sì che la serata di Raiuno non era iniziata bene: perché il nonno-acchiappa ascolti Lino Banfi (questa volta nel doppio ruolo di frate e boss in Un posto tranquillo 2 ) aveva «floppato» – 5.028.000 spettatori pari al 18,50% di share -, e era stato surclassato da Distretto di polizia (Canale 5) che nelle due parti ha registrato 7.698.000 e il 27,01% e 7.602.000 e il 31,57%. La partenza ad handicap non ha nociuto a Porta a Porta , tanto che si è assistito a un vero e proprio travaso di share da un canale all?altro: il 18 è diventato 28, il 31 si è trasformato in 15.
La trasmissione condotta da Vespa non è piaciuta solo al pubblico, ma pure ad Alain Elkann e alla Fiat che hanno espresso gratitudine a Vespa. Il padre di Lapo ha parlato con il conduttore («una telefonata molto, molto affettuosa») per ringraziarlo «per la sensibilità dimostrata nel trattare la vicenda» del figlio. Ormai dimenticata l?incomprensione del giorno prima, quella che aveva portato Alain Elkann a dire «mi vergogno di essere italiano». In realtà, aveva spiegato Vespa lunedì stesso si trattava di «un atto di cortesia mal interpretato». Infatti – aveva raccontato il conduttore – «a nome della redazione Antonella Martinelli ha chiamato Alain Elkann facendo gli auguri per un pronto ristabilimento di Lapo. Visto che avevamo in preparazione una trasmissione, ha chiesto se lui voleva fare una dichiarazione e se aveva persone amiche del figlio che volessero partecipare alla trasmissione. Se uno volesse speculare su una situazione, non chiamerebbe il padre della persona interessata. È stato quindi un atto di cortesia male interpretato».
Porta a Porta e Matrix non sono invece piaciute né al Codacons, né al senatore Michele Bonatesta (An): «Sbagliato il messaggio sulla droga che hanno lanciato».

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