Rivalutazione pensioni Lungo contenzioso
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fonte:
- La voce di Romagna
Cominciamo con due recentissime dichiarazioni del presidente dell’ INPS Tito Boeri direttamente dal Festival dell’ Economia di Trento. ” Dal primo giugno tutte le pensioni saranno pagate il primo del mese, è opportuno che lo sappiano soprattutto i pensionati che le ritirano in contanti” e poi continua ” entro il corrente mese di giungo presenteremo al Governo una proposta chiavi in mano a favore dei 56/65enni che ancora non hanno maturato la pensione e perso il lavoro. Bisogna garantire protezione sociale dai 55 anni in su, ovvero quando se si perde il lavoro lo tra solo uno su dieci.” Due buone notizie, specialmente la seconda, aspettiamo con fiducia quello che il Governo saprà fare. Non finirà presto il contenzioso sulla rivalutazione delle pensioni. Il 28 maggio scorso un Giudice del lavoro di Napoli, Federico Bile, ha firmato un decreto ingiuntivo chiesto da un pensionato nei confronti dell’ INPS, intimando di fatto all’ Istituto di liquidare 3.047,74 euro, vale a dire tutti gli arretrati maturati negli anni e congelati dal blocco dell’ adeguamento delle pensioni all’ inflazione. Il ricorso è stato presentato dall’ avvocato del pensionato qualche giorno prima del decreto col quale il Governo intende tacitare tutti con piccoli “bonus”. Ora il problema sollevato a Napoli potrebbe estendersi da molte altre parti d’ Italia anche se il Governo ha cercato di get tare acqua sul fuoco ritenendo che chiunque potrà fare ricorso, ma che ha valore solo il decreto emesso. Abbiamo notizia che già oltre cinquemila pensionati, attraverso il Codacons, avrebbero aderito all’ idea di una azione risarcitoria collettiva. Staremo a vedere e seguiremo l’ evolversi con grande attenzione ed interesse. Vediamo qualche altra notizie di questi giorni che interessano il mondo della previdenza. L’ osservatorio dell’ INPS comunica che a fine 2014 erano attivi 9,4 milioni di trattamenti pensionistici di ecchiaia e anzianità, fra questi è interessante rilevare che 230mila italiani percepiscono la pensione da oltre 30 anni, avendo iniziato a percepirla da prima del 1980! Per il quarto anno consecutivo l’ Inps presenta un bilancio in rosso, con una perdita nella gestione economica di circa 5,65 miliardi di euro e la gestione finanziaria con un passivo di oltre due miliardi di euro. E buona parte di questo disastroso risultato derivano dall’ incorporazione dell’ Inpdap ( gestione dipendenti pubblici) che ha peggiorato in maniera preoccupante i conti dell’ Istituto di previdenza. E dopo questa ultima notizia suggeriamo a chi gode di una pensione e a chi dovrà percepirla nei prossimi anni di controllare attraverso la nostra Associazione 50&PIU’ lo stato delle cose; gli uffici si trovano presso le AscomConfcommercio di Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo e Imola. Per tutto soci e non del tutto gratuitamente.
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