Riuscito il corteo del Sulpm: “Questa città ha bisogno di più sicurezza“
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Riuscito il corteo del Sulpm: “Questa città ha bisogno di più sicurezza“
“Ma contro cosa manifestate?“. Sulla via Giardini una signora in bicicletta chiede lumi incuriosita dal vedere così tanta polizia municipale insieme tutta in un colpo. E il manifestante, allungandole un volantino: “Non manifestiamo contro nessuno, ma per poter lavorare meglio, garantendo più sicurezza ai cittadini“. Questo è stato il leit motiv del corteo promosso dal Sulpm, che si è snodato ieri mattina nell`arco di due ore dal comando della polizia municipale fino a piazza grande. Un corteo “storico“: non era mai accaduto che la polizia municipale manifestasse così a Modena. A chi dubitava della capacità del Sulpm di mobilitare un corteo consistente – nonostante il fatto che non fosse giornata di sciopero – gli iscritti al principale sindacato (ben 108 su 180 in organico) hanno risposto mobilitando 250 agenti di polizia municipale, tanti i modenesi e numerosi altri arrivati da tutta Italia. Dalla Sicilia al Lazio, dalla Toscana, a tutta l`Emilia Romagna fino ad arrivare al Veneto e alla Lombardia. Non erano i 500 che auspicavano alla vigilia, ma alla fine compresi i rappresentanti dei vari partiti del centro destra, del Codacons, dei sindacati della Polizia di Stato e del comitato di Quattroville contro i campi nomadi, a sfilare in corteo erano poco più di 300. Forse perché il comando dubitava della reale consistenza del corteo (ma si crede sia l`ennesimo dispettuccio di questi giorni), non era stata prevista alcuna pattuglia della polizia municipale a bloccare e vigilare sugli incroci al passaggio della manifestazione, ad evitare problemi con la circolazione hanno così dovuto pensarci addirittura gli agenti della Digos e un volontario dell`Atcm… “Considerato che a molti dei nostri iscritti è stato vietato o addirittura revocata la richiesta di ferie per oggi, non possiamo che dirci soddisfatti – è il commento di Elisa Fancinelli, segretaria provinciale del Sulpm – E` la prima volta che organizzavano una manifestazione di questo tipo ed è andata molto bene“. I manifestanti si sono radunati di buon mattino muniti di tutto l`armamentario da sfilata. Fischietti, coperchi di pentola da “sbattacchiare“, sirene, fischietti, volantini con le ragioni della protesta (più organico, il nuovo regolamento, una migliore organzizazione del lavoro e più sicurezza per i modenesi). Non sono mancate le divise. Ad indossarle, solo gli agenti di polizia municipale da fuori provincia. I modenesi hanno, infatti, rispettato l`ordine del comandante Fabio Leonelli che ha vietato l`uso dell`uniforme per la sfilata. C`è comunque stato chi ha voluto idealmente sfilare lo stesso in uniforme, ricorrendo ad un “sotterfugio“: appendersi al collo la propria gigantografia che lo ritraeva in divisa. “Siamo una categoria bistrattata e odiata da tutti – ha commentato Prestia Rocco, dirigente del Sulpm della Calabria, venuto dalla Locride per l`occasione -. Oggi siamo qui per difendere la sicurezza e chiedere maggiori tutele anche per noi. Non è stato facile portare qui delegazioni da diverse regioni, è stato necessario un notevole impegno, ma bisogna essere uniti sui problemi che attanagliano l`intero ordine della polizia municipale. Da Roma in giù la situazione è ancora più drammatica“. Pochi e rispettosi i cartelli proposti alla lettura dei cittadini per rimarcare le ragioni del corteo. Si andava dal “Città più sicura? Se non cambia sarà dura“ al “Di sicurezza fanno un gran parlare, solo in campagna elettorale“. E ancora “più fotored per spillare quattrini, meno sicurezza per aiutare i cittadini“, “Presentiamo proposte, vorremmo risposte“; “Politici: non vedete che in città sta aumentando la criminalità?“. Fino ad arrivare a “l`amministrazione non sente, il comandante non vede, l`assessore non parla“. Durante il tragitto, specie all`arrivo in centro, tanti i cittadini che hanno chiesto lumi su questa protesta. Chi applaudiva, chi incoraggiava ad andare avanti e chi chiedeva se c`era bisogno di firmare petizioni in loro sostengo. “Fino ad oggi ho sempre creduto che voi foste bravi solo a fare multe – è stato il commento di una cittadina all`incrocio Canalchiaro-piazzale Risorgimento – Da oggi non lo credo più. Andate avanti, avete ragione, in questa città c`è bisogno di sicurezza“. Una volta in piazza il corteo si è concluso con un po` di “caciara“ sotto il balcone municipale, alcune dichiarazioni al megafono dei rappresentanti del Sulpm e dei vari sindacati, giunti a solidarizzare. Intanto in Municipio si è svolto l`incontro della delegazione Sulpm con sindaco e l`assessore Monticelli (assente il comandante Leonelli, in ferie)
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