15 Settembre 2008

Ritorno sui banchi, subito esplode la protesta

Turbolento inizio d’anno scolastico. Nel mirino i tagli dei fondi e la reintroduzione del maestro unico L’estate è finita per i 104.885 studenti di Padova e provincia: stamane trillerà la prima campanella per i 39.347 bambini delle elementari, i 24.731 ragazzi delle medie e i 35.191 delle superiori, mentre i 5.616 piccoli di asili e materne sono già rientrati all’inizio di settembre.Una ripresa della didattica che si preannuncia turbolenta, con l’atteso "funerale della scuola" celebrato da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Padova che invitano maestri e professori a presentarsi in aula con un accessorio nero sia esso cravatta, fiocchetto, foulard, braccialetto, fascia sul braccio per protestare contro la reintroduzione del maestro unico così come contro i tagli ai fondi per la scuola pubblica.È previsto anche il volantinaggio a difesa del tempo lungo all’ingresso della Reggia dei Carraresi di Padova, la Direzione didattica di Cittadella, le elementari di Piove di Sacco ed Este.E anche la politica non sta a guardare: un’ora di "disobbedienza civile" è stata indetta dal Partito socialista. Oggi infatti fa tappa a Padova la prima mobilitazione nazionale dell’autunno nei confronti del Governo indetta dal segretario nazionale del Ps Riccardo Nencini.Anche qui, protesta contro il ritorno al maestro unico, con appello alle forze politiche, ai sindacati, ma soprattutto ai genitori perché abbia inizio una chiara presa di posizione nei confronti del decreto legge che di fatto si configura come una controriforma: sit-in davanti alle scuole elementari Reggia dei Carraresi di Padova, Battisti di Camposampiero, Zanon di Mejaniga di Cadoneghe, Leonardo da Vinci di Sarmeola di Rubano, Marconi di Roncaglia, Don Bosco di Torreglia, Don Bosco di Teolo, Ippolito Nievo di Montegrotto, Don Bosco, di Vigodarzere, all’istituto professionale Valle di Padova, all’istituto tecnico commerciale e per geometri Girardi di Cittadella e alla Facoltà di Scienze della Formazione. Ancora protesta, infine, indetta da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che promuovono lo "sciopero del grembiule", denunciando una speculazione senza precedenti sul prezzo della casacca (+ 4\% rispetto al 2007 e +102\% a paragone del 2001).Il sindaco Flavio Zanonato andrà, insieme all’assessore all’istruzione Claudio Piron, ad augurare "in bocca al lupo" agli iscritti della nuova scuola di Torre di via Luxardo; poi Piron porterà il saluto ai bambini delle elementari Leopardi, Lombardo Radice e Nievo mentre il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Franco Venturella darà ufficialmente il via all’anno scolastico a Ponso, tagliando il nastro di un nuovo plesso. Poi incontrerà i sindacati e ascolterà le loro istanze; in vista il grande sciopero generale della scuola indetto dai Cobas per il 17 ottobre.

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