19 gennaio 2018

Il ritorno di Grillo: tour con Di Maio E il Movimento corregge il simbolo

MILANO Beppe Grillo torna in campo e sarà in prima linea nell’ ultima fase della campagna elettorale, probabilmente in tour insieme a Luigi Di Maio. Due ore di vertice per guardare avanti, ben al di là delle Parlamentarie che si sono appena concluse. Un summit per ridare forza e compattezza ai Cinque Stelle. Il garante, il capo politico del Movimento e Davide Casaleggio si sono ritrovati ieri intorno alle sette di sera all’ hotel Forum a Roma. Insieme a loro i deputati Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, i referenti della comunicazione pentastellata, l’ avvocato Andrea Ciannavei e Pietro Dettori, responsabile editoriale dell’ Associazione Rousseau. Un faccia a faccia atteso e che si è trasformato soprattutto nell’ occasione per programmare il ritorno in prima linea del garante dopo le indiscrezioni – smentite dallo showman – di un (nuovo) allontanamento. Un rientro già in programma oggi quando Grillo, Di Maio e Casaleggio (che è uscito dall’ albergo romano con una bottiglia di olio di oliva regalatagli da Grillo) presenteranno insieme il simbolo e il programma del Movimento al Viminale. E anche qui ci sono delle novità in arrivo: nel logo delle Politiche sarà indicato il sito blogdellestelle.it che – proprio in queste ore – diventa ufficialmente il sito di riferimento del Movimento come già annunciato dallo stesso Grillo. Ovviamente si è discusso di liste e Parlamentarie. Le reazioni, i commenti per le votazioni su Rousseau hanno caratterizzato la giornata della base pentastellata anche ieri. Al punto che per placare le polemiche sono intervenuti prima Di Maio («Abbiamo fatto una selezione ferrea. C’ erano persone che non avevano i requisiti e li abbiamo scartati perché noi non siamo una navicella per andare in Parlamento») e poi Alessandro Di Battista. «Non metto in dubbio che ci siano bravissime persone che sono state escluse, ma ci sono un capo politico e un garante che si assumono delle responsabilità. Hanno ritenuto che qualcuno non era ancora pronto per un’ esperienza parlamentare – ha detto il deputato romano -. È normale che ci siano delle polemiche ma questo fa parte delle nostre regole interne». Eppure, nonostante le difese d’ ufficio dei big pentastellati, la base è ancora in fermento. Molti parlamentari uscenti sono stati presi di mira da richieste e lamentele sulle loro bacheche Facebook. «Una farsa – si legge in un commento postato sul profilo di Carlo Sibilia – avete selezionato e messo dentro anche gente che non voleva starci ed avete fatto fuori persone in gamba senza alcun motivo. Costerà cara al Movimento, non ci sono dubbi». «Con il flop delle parlamentarie, che cercate di tenere nascosto – scrive un altro utente – molti di voi tornano a casa». «Io vengo a vivere a casa tua. Sai, noi siamo tutti senzatetto e nullafacenti», replica Sibilia. Ma anche sul blog i commenti non sono teneri. «Non potete spacciare per un successo queste parlamentarie», «Esprimo il mio più totale disappunto per la mancata decisione di estendere le votazioni al terzo giorno»: è il tenore di molti commenti. Insieme alle polemiche, prosegue anche la «guerriglia» con gli esclusi dalle liste. Spuntano anche due ex candidati sindaci tra coloro che sono stati «scartati» prima del voto. Si tratta di Stefano Alparone, candidato nel 2016 a Brindisi (prese tremila preferenze più della lista) e di Gustavo Coscarelli, in campo nel 2016 a Cosenza. Anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi è stato escluso e minaccia ricorso: «Una situazione di incertezza intollerabile per un movimento che fa della trasparenza il proprio cavallo di battaglia». Anche la base scalpita. E in alcune regioni la temperatura interna al gruppo Cinque Stelle si sta pericolosamente alzando. In Puglia il gruppo regionale è intervenuto con una nota per difendere le scelte operate: «L’ obiettivo è di tutelare al massimo il M5S e tutti coloro che lo supportano, a qualunque costo». L’ occasione per un confronto tra militanti ed eletti potrà già avvenire nelle prossime ore: a Pescara, infatti, si apre la tre giorni dedicata alla piattaforma Rousseau (e che farà a anche da cornice al lancio delle liste). E forse la kermesse sarà anche l’ occasione per lanciare il nuovo impegno, un mini-Tsunami tour di una decina di giorni, di Grillo.
emanuele buzzi

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