5 Settembre 2021

Ritorno a scuola, tra libri, zaini e mascherine oltre 1000 euro a studente: ecco come risparmiare

 

L’astuccio, il diario, i libri. Ma anche la mascherina e il gel per sanificare le mani. Il corredo per il rientro a scuola si arricchisce quest’anno di nuovi, indispensabili accessori. Lo sanno bene i retailer, a partire dai supermercati, che, accanto agli articoli tipici del back to school, collocano mascherine e gel in versione ad hoc per i bambini.
Quanto costa il ritorno sui banchi? Secondo Codacons ogni studente spenderà per l’acquisto del materiale scolastico 530 euro. A questi vanno aggiunti ovviamente i libri e i dizionari, per un totale di 1.130 euro. Simili le cifre di Federconsumatori. L’associazione stima che le famiglie spenderanno nel complesso 1019 euro a figlio: 547 euro per i materiale e 472 euro per libri e dizionari.
Sul fronte dei prezzi, si registra un incremento soprattutto dei prodotti di fascia alta. Diari, astucci e quaderni griffati evidenziano – in base alle rilevazioni di Codacons – un aumento del 3,5%. Nello specifico tra i prodotti più costosi si trovano quelli firmati da influencer e personaggi celebri nel mondo dei bambini e dei ragazzi. Si va da Chiara Ferragni, che ha siglato una collaborazione con Pigna, a Sofia Scalia e Luigi Calagna, la coppia di “Me contro te”.
Come risparmiare? Prima di tutto occorre tenere d’occhio le promozioni che, in questi giorni, vengono proposte sia dai supermercati sia dai siti di ecommerce. In parallelo si possono privilegiare, almeno per alcune categorie, i prodotti umbranded, il cui prezzo è inferiore anche del 40% rispetto agli analoghi griffati. Attenzione, poi, a non farsi prendere dalla fretta. Si rischia di comperare troppo o di fare acquisti sbagliati, non in linea con quanto richiesto poi dagli insegnanti.
Non ci sono solo libri e affini. “L’ombra” della Dad e l’utilizzo in ambito didattico dei device digitali spinge le famiglie a investire anche in prodotti tecnologici. Uno studio di Deloitte stima che le vendite di accessori tech (auricolari, usb, stampanti, tablet etc) destinati agli studenti è in aumento, nel confronto con lo scorso anno scolastico, del 37%.Va menzionato, infine, l’abbigliamento. Dopo mesi di didattica adistanza (Dad) in capi supercasual, torna la voglia di vestirsi. Non è un caso che molte insegne (da Ovs a Kiabi) stiano mostrando, in comunicazione e nelle vetrine, le collezioni back to school. Stesso discorso per le aziende di abbigliamento sportivo (come Nike e Adidas), la cui speranza è che – oltrechè sui banchi – i ragazzi tornino in palestra e in piscina.

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