9 Settembre 2013

Ritorno a scuola: come salvarsi dal dal «caro-libri»

Ritorno a scuola: come salvarsi dal dal «caro-libri»

I “tetti” fissati per legge non bastano, perché nessuno li rispetta e sono facilmente aggirabili. Con il ritorno dei ragazzi a scuola – la “prima campanella” è già suonata in diverse regioni, grazie alle norme sull’ autonomia scolastica, ndr – per molte famiglie è tornato l’ incubo del caro libri . Già il Codacons alcune settimane fa ha denunciato un innalzamento sul corredo scolastico, rispetto allo scorso anno. Le previsioni parlano di un aumento del 5 per cento : secondo Adusbef e Federconsumatori un alunno delle medie potrebbe spendere fino a 975,28 euro, che salgono fino a 1.286,55 euro per un ragazzo che frequenta il liceo. Spese folli che costringono molte famiglie a ricorrere all’ usato. Una famiglia su due cercherà di acquistare i libri sulle bancarelle: ben il 16% in più rispetto al 2012, hanno ricordato le associazione dei consumatori. SCUOLA E CARO-LIBRI: I SEGRETI PER RISPARMIARE – Di fronte all’ aumento previsto dei costi, per le famiglie non resterà che cercare di attrezzarsi per risparmiare. Come fare? Magari ricorrendo ai servizi e alle bacheche in rete: molti genitori si sono già attrezzati per vendere online i testi usati non più utilizzati, cercando quelli richiesti dai professori per il prossimo anno scolastico. Siti come Subito.it o eBay, entrambi popolarissimi in Italia, sono ricchi di annunci che offrono (o cercano) testi singoli o in stock, corredati da titoli, codici ISBN e condizioni del testo. I prezzi? Estremamente vantaggiosi, considerato come si tratti di usato. Tanto da poter risparmiare fino a un centinaio di euro. Questa mattina, con la riaperture delle scuole, è stato convocato un Consiglio dei ministri che discuterà di un “pacchetto scuola”: sarà affrontata anche la vicenda dei costi dei volumi. Il governo tenterà di ridurre il prezzo dei libri di testo da adottare, prevedendo anche la possibilità di ricorrere al comodato d’ uso per gli allievi di famiglie meno abbienti. Verrà affrontato anche il tema del welfare scolastico, con un pacchetto trasporti per autobus e treni, nel tentativo di abbassare i costi a carico. Per quanto riguarda i libri digitali, l’ esecutivo sta tentando di trovare un punto comune tra esigenze di innovazione e risparmio delle famiglie, senza dimenticare le richieste della case editrici. Possibile l’ adozione di una piattaforma centralizzata a livello ministeriale. L’ INCUBO TRAFFICO A ROMA – Dopo la decisione di pedonalizzare i Fori imperiali, resta l’ incubo traffico nella Capitale con il ritorno a scuola dei ragazzi. Oggi c’ è già stato il ritorno di circa 520mila studenti in tutta la provincia di Roma, ma la situazione si farà più complicata da gestire a partire da domani, fino alla data temuta di mercoledì. Per oggi non sembrano esserci le paventate pesanti ripercussioni sulla circolazione: nonostante il traffico intenso, tutto è sembrato abbastanza scorrevole. O comunque nella norma della Capitale. I vigili urbani hanno comunque presidiato le aree più critiche, compresa l’ intersezione tra via Celio Vibenna e via Nicola Salvi, a pochi metri dal Colosseo, e quella tra via Labicana, viale Manzoni e via Merulana. Non sembrano congestionati nemmeno i varchi d’ accesso e le strade di immissione e vicine all’ area a traffico limitato. Mercoledì, quando tutte le scuole saranno aperte, sarà possibile verificare se le misure decise dall’ amministrazione Marino reggono. Continuano, invece, le proteste di parte dei commercianti, nonostante l’ apertura dei tavoli di dialogo con gli assessori competenti. Giovedì è previsto un corteo per le strade del Colosseo. L’ AUSPICIO DELLA MINISTRA CARROZZA – Prima del ritorno dei primi allievi nelle scuole, è arrivato intanto l’ intervento della ministra Carrozza: Oggi di comincia ad aprire l’ anno scolastico, e’ un giorno in cui ‘riparte l’ istruzione’ #openMIUR – MariaChiara Carrozza (@MC_Carro) September 9, 2013 Se ‘riparte l’ istruzione’ ‘riparte l’ Italia’ #openMIUR – MariaChiara Carrozza (@MC_Carro) September 9, 2013 “Oggi si comincia ad aprire l’ anno scolastico. Se riparte l’ istruzione, riparte l’ Italia”, ha commentato via Twitter. Nel suo intervento a Cernobbio, al Forum Ambrosetti, la ministra aveva invece spiegato: “Non voglio più che gli studenti italiani arrivino a 25 anni senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro vita”. Per la ministra “investire nella scuola significa creare la futura classe dirigente, cittadini capaci di produrre per se stessi e di rendersi utili alla società” , in grado “di esercitare i propri diritti”, aveva concluso.

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