4 Settembre 2019

Ritorno a scuola 2019: ecco quanto costa. Per libri e corredo scolastico si spendono oltre mille euro a figlio

 

di Anna Zinola Si scrive “back to school”, si legge 1.130 euro. E’ la somma che – secondo le stime del Codacons – le famiglie italiane spenderanno per acquistare il corredo scolastico e i libri per ciascun figlio. Ovviamente si tratta di una media e, in quanto tale, può variare in maniera significativa in funzione del grado di istruzione e del tipo di scuola. Quali voci concorrono a creare tale cifra? E come si può risparmiare?
Un po’ meno della metà del totale è destinato al materiale scolastico. Per lo zaini, il diario, i quaderni, l’astuccio, le penne e così via si spendono circa 500 euro. A “pesare” è soprattutto lo zaino: i prodotti delle marche note e/o illustrati con i personaggi del momento possono arrivare a 80 euro. Per un astuccio accessoriato si va da un minimo di 10 euro a oltre 30 mentre il diario si attesta sui 15/20 euro. E poi c’è tutta l’attrezzatura che viene via via richiesta dagli insegnanti: cartelline, portalistini, album da disegno… Per risparmiare occorre prima di tutto diversificare i canali di acquisto. Si tratta, cioè, di valutare le offerte delle varie tipologie di punti vendita (cartolerie, supermercati, catene specializzate etc.) e “cogliere” i prezzi migliori. E’ la strategia del cherry picker: il consumatore infedele che si orienta in base alle promozioni. Non disdegnare la grande distribuzione. In questo periodo la maggior parte di super e ipermercati realizza campagne promozionali sul corredo scolastico. Alcune insegne propongono un taglio prezzo vero e proprio, mentre altre convertono in buoni sconto una percentuale della cifra spesa per cancelleria e affini. Senza dimenticare i discount, che offrono un’ampia selezione di prodotti a prezzi concorrenziali.L’on line è ormai entrato di diritto tra i canali di riferimento anche per quanto riguarda il corredo scolastico. Lo sa bene Amazon, che ha creato una sezione ad hoc intitolata “Ritorno a Scuola”. All’interno vi sono – oltre ai libri di testo – materiale scolastico, zaini e astucci. Il tutto suddiviso per categorie e per grado di scuola. Attenzione: ecommerce non significa necessariamente risparmio. E’ vero che in rete si trovano offerte competitive, ma occorre sempre valutare le condizioni dei singoli marketplace. Va, inoltre, rimarcato che, con l’avvinarsi della data di inizio, i prezzi tendono a salire.C’è, poi, il capitolo libri, il cui costo – in base alle rilevazioni dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori – mostra un incremento del 3% rispetto all’anno scorso. Come prevedibile, la spesa è più corposa per gli alunni delle classi prime. In particolare, per l’acquisto dei libri e dei dizionari, uno studente di prima media inferiore spende poco meno di 440 euro, mentre in prima superiore la cifra sale a 668 euro.Seconda mano. E’ il sistema più diffuso per risparmiare sui libri. Di fatto l’acquisto di testi usati consente di ridurre il budget del 30-40%. Il canale privilegiato è la rete: tra siti, app e pagine Facebook c’è l’imbarazzo della scelta. Per chi vuole vedere e toccare con mano ci sono le librerie, che ritirano e vendono testi usati, e i mercatini. E se il volume usato non si trova? Allora conviene andare al supermercato. La maggior parte delle insegne propone sconti e promozioni anche sui testi scolastici.

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