9 Marzo 2007

“Ritiro a vita della patente“

“Ritiro a vita della patente“
Il ministro Bianchi: una misura necessaria in casi estremi

ROMA Dodici strade “sorvegliate speciali“. Per le arterie più pericolose, il piano del Governo prevede un`intensificazione dei controlli, un costante monitoraggio del traffico, una migliore segnaletica e, se necessario, interventi infrastrutturali. La stretta riguarda diverse regioni, come il Veneto (Pontebbana, Postumia e Romea),la Lombardia (Paullese e statale dello Stelvio), il Piemonte (la Ticinese), l`Emilia Romagna (Adriatica e Romea), il Lazio (Pontina, Appia e Flacca) e la Campania (Domiziana) dove nelle tratte più a rischio (1.048 chilometri), si registrano ogni anno 145 morti e 4mila feriti. Questa misura,insieme ad altre contenute nel pacchetto sulla sicurezza stradale, potrebbero diventare operative, dalla prossima settimana secondo quanto ha annunciato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi:“Spero che i provvedimenti più urgenti facciano già parte del decreto legge – ha detto il ministro-. Si tratta dell`inasprimento di alcune sanzioni, della revisione della patente a punti e dell`intervento su alcune delle dodici strade più pericolose d`Italia“. Nel pacchetto varato dal Consiglio dei ministri di mercoledì si prevedono modifiche alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal codice della strada che saranno inasprite in relazione alla gravità e alla frequenza del comportamento di chi guida. La filosofia che ispira il piano è quella di aumentare le sanzioni per i recidivi. La sospensione della patente scatta per ogni violazione delle regole di precedenza, o per l`uso del telefonino che viene sanzionato anche da una multa. Per la guida in stato d`ebbrezza alcolica o sotto effetto di droga siprevede il sequestro con fermo amministrativo del veicolo da uno a sei mesi, oltre all`arresto fino a sei mesi e una multa fino a 12mila euro. Nel pacchetto sicurezza non è previsto il ritiro della patente a vita,ipotesi rilanciata dal ministro Bianchi: “Il mio punto di vista – ha detto Bianchi dai microfoni di Radio 24 – è che dovrebbe essere previsto in alcuni casi, come per chi percorre decine di chilometri contro mano in autostrada fino a provocare un incidente frontale con quattro o cinque morti“. Per Bianchi l`autovelox “serve a poco “, mentre “servono molto di più i pannelli elettronici che indicano il limite in vigore in quel tratto e la velocità a cui si sta procedendo“. Plaude per il piano sicurezza Ermete Realacci (Margherita), che sollecita “i necessari stanziamenti “per aumentare le pattuglie stradali. “Sulla rete stradale e autostradale italiana, divise in 4 turni, ci sono circa 350 pattuglie, per un totale di 1.400 pattuglie giornaliere – sostiene Realacci -. Meno che alla metà degli anni `60, quando c`erano 1.500 pattuglie giornaliere, a fronte però di 6 milioni di veicoli circolanti, contro gli attuali 35 milioni“. Intanto le associazioni di Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno lanciato il “weekend senza incidenti“ e chiedono l`estensione del Tutor, il sistema di controllo della velocità media in autostrada attivo sulla rete di Autostrade per l`Italia. Tutor è in grado di intercettare i comportamenti più pericolosi degli automobilisti come l`alta velocità su tratti più estesi: dopo sei mesi dalla sua attivazione, il tasso di mortalità sulla parte di rete in cui è operativo si è ridotto di quasi il 40%. Tra settembre 2006 e febbraio 2007, gli incidenti sono diminuiti del 20% rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente e i feriti sono calati di quasi il 30%.

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