Ritirati altri contenitori in Tetra Pak
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fonte:
- La Stampa
Ritirati altri contenitori in Tetra Pak
ROMA Tre importanti catene di distribuzione – Coop, Carrefour e Basko – hanno già cominciato a ritirare dai loro punti vendita migliaia di confezioni in Tetra Pak di alcuni prodotti Nestlé, Parmalat, Granarolo, Newlat che potrebbero contenere tracce del contaminante Itx. “Sono stati gli stessi fornitori a segnalarci l`opportunità di ritirare i prodotti da loro segnalati in via cautelativa e in attesa di accertamenti“, ha spiegato ieri la Coop, aggiungendo che “questa scelta potrebbe rivelarsi eccessiva rispetto ai reali rischi per i consumatori“. Ritiri cautelativi vengono decisi “decine e decine di volte“ ogni anno. Quest`ultimo è stato raccomandato dalla Coop e da Carrefour alle proprie filiali, per precauzione. In una riunione organizzata dal ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, i rappresentanti di Intesaconsumatori (Adoc, Abusdef, Codacons e Federconsumatori) hanno chiesto ai dirigenti della Tetra Pak di ritirare tutti i contenitori prodotti con l`Itx ancora in giacenza. “Devono contattare uno per uno tutti i loro clienti in Italia – dice Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori – è l`unico modo per tagliare il problema alla radice“. Ai dirigenti della Tetra Pak è stato anche chiesto di poter certificare che l`azienda abbia effettivamente smesso di utilizzare l`Itx, un fotoiniziatore usato per essicare l`inchiostro sul cartone durante la stampa in off-set. “Non basta che ci dicano di aver cambiato sistema di produzione“, ha spiegato Trefiletti. “Tutto questo dovrà essere verificato da personale specializzato delle nostre istituzioni“. I dirigenti della Tetra Pak si sono riservati di dare una risposta esauriente nel corso di una seconda riunione prevista per domani. Nel frattempo l`azienda ha lanciato una campagna d`informazione comprando pagine di pubblicità nei principali quotidiani italiani per rassicurare i consumatori insistendo sulla “non nocività dell`Itx“. Una campagna simile era già stata fatta dalla Nestlé. Queste iniziative non sono piaciute al ministro della Salute, Francesco Storace. In un comunicato il suo ministero ha invitato le due aziende “a non spacciare per definitive le prime analisi sulla sicurezza della loro produzione“. L`Efsa, l`agenzia europea per la sicurezza dei cibi “ha detto con chiarezza che l`assenza di rischi immediati per la salute è riferita alle attuali conoscenze ai livelli finora riscontrati. Fare pubblicità affermando altro rischia di essere ingannevole“. Gli effetti dell`Itx sulla salute umana rimangono un punto interrogativo. L`Efsa sta conducendo analisi più approfondite e una prima indicazione sui risultati è prevista per il 7 dicembre. Ma un giudizio più articolato e definitivo si avrà solo a marzo dell`anno prossimo. E tuttavia, a Bruxelles, il Comitato permanente per la salute della catena alimentare ha deciso che per ora “non vi è alcuna necessità di intraprendere misure come il ritiro dal mercato dei prodotti coinvolti“ – misura che Intesaconsumatori chiede invece “tassativamente“ alla Tetra Pak. Nel frattempo, sempre per cercare di limitare i danni all`immagine subiti dall`azienda in questi giorni, i legali della Tetra Pak si sono presentati in procura, ad Ascoli Piceno, dove si sta indagando sulla vicenda del latte per bambini contaminato dall`Itx. “Siamo qui per metterci a disposizione – hanno spiegato – e offrire la più ampia collaborazione“. Secondo quanto è trapelato ieri sera, la Tetra Pak, al momento, non sarebbe tra gli indagati.
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