«Ritirate Italienza»: Lucca in prima linea
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fonte:
- il Tirreno
Nudi femminili (con mascherina tricolore) per il calendario Italienza, neologismo coniato dal Codacons nazionale per coniugare l’idea del Paese Italia con il concetto di resilienza, la capacità delle persone di adattarsi a situazioni nuove e più difficili. Contro l’iniziativa presentata dall’associazione dei consumatori all’inizio di questa settimana, si è scatenata una forte riprovazione per l’utilizzo dell’immagine della donna. La protesta è culminata in una petizione che ieri pomeriggio sfiorava le cinquemila adesioni. Lucca è stata in prima linea in questa battaglia, che ha preso il via con la lettera del gruppo nazionale di Snoq (senonoraquando) in cui si chiedeva al Codacons di ritirare il calendario: nella prima ondata di adesioni, oltre cento sono arrivate da amministratrici, associazioni e donne impegnate in associazioni della nostra città. «Mercoledì sera (16 dicembre) – abbiamo appreso del calendario da una chat nazionale di associazioni in cui siamo inserite – spiega Daniela Grossi, presidentessa della Città delle donne di Lucca -. Una cosa allucinante: ne è nata nell’immediato una lettera appello inizialmente diffusa internamente alla chat. L’abbiamo fatta girare e subito sono arrivate le adesioni, cento e più, dalla nostra città». In poco tempo le adesioni si sono moltiplicate e la lettera si è trasformata in petizione su change.org le altre adesioni lucchesi quindi sono state convogliate nella sottoscrizione della petizione. «È improponibile – spiega Daniela Grossi -come il concetto della resilienza del nostro paese nel periodo della pandemia sia stata collegata a nudi di donna. Perfino il calendario Pirelli ha rinunciato a questo soggetto, addirittura quest’anno non la Pirelli non farà un calendario. donne sono state protagoniste della resilienza dell’Italia questo anno, dubbi non ce ne sono. Ma lo sono state per i ruoli di medico, infermiera, insegnante che hanno rivestito; così come campionesse di resilienza sono state tante mamme nel seguire i figli nella didattica a distanza. Oltretutto il Codacons ha dichiarato che il calendario voleva valorizzare i borghi storici, che in ogni pagina del calendario sono racchiusi dentro un francobollo. L’immagine che salta agli occhi non è certo questa». «Appena abbiamo ricevuto la lettera – spiega Cecilia Carmassi della Città delleDonne l’abbiamo girata a circa duecento destinatari lucchesi. Ci hanno subito scritto in tantissimi, privati e associazioni, per condividere la nostra protesta». chi aveva scritto apposto il proprio nome per condividereil contenuto della lettera (i nomi si possono trovare scorrendo giù dalla petizione), il Codacons ha inviato una spiegazione della campagna. «Ho ricevuto una lunga lettera – spiega l’assessora comunale di Lucca Ilaria Vietina, tra le firmatarie della protesta iniziale cui l’ufficio legale del Codacons cerca spiegare che il calendario di ragazze nude è un’opera d’arte e non un’insolenza verso le donne. Si parla del nudo nella storia dell’arte si fanno paragoni addirittura con la Venere del Botticelli. si sottolinea perfino della libertà delle modelle del calendario a posare nude». Ilaria Vietina condanna in blocco l’iniziativa «Operazione infondata, scelta miope, operazione inaccettabile. l’ulteriore insistenza sui motivi della scelta è contraria a tutti i principi di rispetto verso le donne»
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