«Ritirare o sospendere il Piano urbanistico»
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• SAN GIORGIO JONICO. Per evitare con troversie, occorre ritirare o sospendere la procedura del Piano urbanistico generale di San Giorgio. E’ il consiglio che rivolge ancora una volta l’ associazione Codacons, che ha riunito il direttivo, al sindaco. «Noi del Codacons eccepiamo sul fatto che già dall’ av v i o del procedimento, ci deve essere il coinvolgimento del consiglio. Altrimenti è indice di debolezza della sua esigua maggioranza. Il sindaco non può fare l’ astolfo nel paese delle meraviglie. Ha deciso di avviare l’ af fidamento dell’ incarico del Pug? No problem, ma abbia la correttezza politica di andare in consiglio. Solo pochi mesi fa dichiarava: “Il Pug non serve perché non si sta costruendo”». Per il Codacons non è necessario spendere tutti questi soldi per i tecnici, perché, anche alla luce delle osservazione già fatte dalla Regione, si comprende che il piano di fabbricazione è di per se sovradimensionato e forse necessita solo di una revisione. Il Codacons ribadisce queste perplessità. «La pro cedura attivata fa si che il corrispettivo professionale non può essere presuntivo. Non abbiamo trovato osservazione sulla somma, ma sul totale finale che non è quello di 89.500 euro bensì quello comprensivo delle spese di 113.000 euro, che modifica la soglia comunitaria e la procedura ad evidenza pubblica». Altro rilievo. «Il sindaco parla di 5 soggetti individuati tramite elenchi da nominare a rotazione. Forse egli ha letto l’ avviso esplorativo di un altro Comune? L’ incarico sarà conferito al professionista che avrà presentato l’ offerta migliore. In ogni caso, qualsiasi criterio di rotazione non può valere per i bandi pubblici che hanno un valore superiore alle 40 mila euro». Ed ancora, Codacons sottolinea che «non si capisce perché si è proceduto con il solo avviso di incarico agli urbanistici, e non anche ai Geologi e/o Agronomi. E bisogna tener conto dell’ Autorità di bacino della Puglia che ha già disposto rilievi su alcune aree (comprensorio C5), che risulterebbero non edificabili. Infine circa la trasparenza, la procedura avviata non ha avuto la pubblicità adeguata secondo la norma».
angelo occhinegro
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
