Ritardi, disagi e sporcizia Scende la fiducia nei treni
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia.
Alcuni anni fa i vertici delle ferrovie olandesi rassegnarono le dimissioni perché in media un treno su dieci arrivava con un ritardo che comunque era contenuto nei cinque minuti. In Veneto, l`associazione di consumatori Codacons ha calcolato che negli uffici dei giudici di pace e nei tribunali ci sono circa 5mila esposti di utenti delusi dalla qualità del servizio ferroviario. Se si dovesse applicare la rigorosità olandese, i vertici di Trenitalia ruoterebbero come una giostra.In questi giorni, alla riapertura di scuole, fabbriche e uffici i treni sono tornati a riempirsi di pendolari (55mila sono gli abbonati ai servizi ferroviari locali del Veneto), il cui grado di soddisfazione per il servizio garantito dai treni è tuttavia basso. Ritardi, disfunzioni, sporcizia minano la fiducia. «Non c`è da stupirsi se alla fine i pendolari decidono di spostarsi con le proprie auto – spiega Franco Conte, presidente del Codacons veneto – Perché uno preferisce essere padrone della situazione e gestire un eventuale imprevisto in prima persona, piuttosto che affidarsi all`incognita di un viaggio in treno. Purtroppo, però, sono pochi coloro che ricorrono all`auto di gruppo, e l`aumento delle vetture sulle nostre strade si nota, con conseguenze su traffico e inquinamento. Non mi pare che ci sia ancora stata un`inversione di tendenza a beneficio del trasporto pubblico».Comunque che ci sia qualcosa che non va nel rapporto tra utenti e ferrovie lo dimostra un dato: la Regione, competente sul trasporto ferroviario locale, ha in corso con Trenitalia spa un contratto di servizio per quasi tutte le linee (eccetto la Mestre-Adria, affidata alla Sistemi territoriali spa) pari a 89.5 milioni di euro. Il contratto prevede sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi contrattuali, tra cui la puntualità, la pulizia, le informazioni ai clienti. Ebbene, negli ultimi tre anni le sanzioni comminate dalla Regione sono aumentate in maniera esponenziale: 67mila euro nel 2002, 540mila nel 2003, 696mila nel 2004. Dallo scorso maggio, inoltre, la Regione pratica sconti su biglietti e abbonamenti per “risarcire“ gli utenti dei disagi subiti a seguito della decisione di Trenitalia di sopprimere 18 treni sulle linee venete. A questi provvedimenti, si aggiunge un`inchiesta aperta dalla procura di Padova per i disservizi sulle linee da e per la città del Santo, una delle più frequentate dai pendolari veneti, soprattutto per motivi di studio. A fine gennaio la protesta portò perfino al blocco di un binario della stazione padovana da parte dei viaggiatori.Come si vede, dunque, una situazione preoccupante, al punto che la Regione ha pensato di commissionare due ricerche per monitorare la qualità percepita dai viaggiatori in relazione al trasporto locale ferroviario. In una scala da uno a dieci, la valutazione complessiva del trasporto ferroviario locale, nel 2003, era stata di 5.6. Il voto più basso i circa 4mila utenti interpellati lo hanno riservato alle condizioni igieniche dei wc dei treni (con una media voto di 3.7) e delle stazioni (3.9). Altre voci: per la puntualità la media voto è 5.3, per la coincidenza con altri mezzi 4.9, per il parcheggio auto nei pressi delle stazioni 4.2, per la pulizia delle carrozze 4.3, per le informazioni in caso di guasti o ritardi 4.7, per il sistema di reclamo 4.3, per la facilità di acquisto biglietti 5.8, per l`economicità del biglietto 4.7, per la climatizzazione 3.9. E rispetto all`anno precedente si tratta di parametri che per la maggior parte sono peggiorati. La promozione piena? Arriva con un bel 7.5 sul rispetto del divieto di fumo.
Per cercare di migliorare il servizio ai pendolari, la Regione sta marciando verso la realizzazione della Sfmr, la metropolitana regionale di superficie nel triangolo Treviso-Padova-Venezia, uno dei due lotti in cui è stato suddiviso il complesso dei servizi ferroviari del Veneto. L`altro comprende le tratte delle province di Vicenza, Verona, Belluno e Rovigo, il cui affidamento è stato aggiudicato al raggruppamento di imprese costituito da Trenitalia e Sistemi territoriali. Il nuovo servizio dovrebbe partire il prossimo 11 dicembre e prevede un aumento dell`11 per cento dei convogli rispetto a oggi, con l`immissione di nuovi mezzi quali il Minuetto e il Taf, oltre che l`istituzione di un numero verde per rendere l`informazione alla clientela più diretta, semplice e gratuita. Nella speranza che le prossime pagelle siano migliori.
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