25 Luglio 2011

Ritardi di ore convogli soppressi e traffico in tilt in tutto il Paese

Ritardi di ore convogli soppressi e traffico in tilt in tutto il Paese
 

ROMAUna giornata nera per chi era in partenza in treno da Roma e non solo, un’ odissea fatta di attese, bivacchi e stress. Termini nel caos, ritardi di ore nelle partenze, box informazioni presi d’ assalto, treni soppressi e convogli superaffollati con gente che pur di partire ha accettato di viaggiare in piedi. Il rogo della Tiburtina ha creato non pochi problemi ai vacanzieri di fine luglio. E non solo a Roma: a Firenze, Bologna e Milano si sono registrati ritardi dalle quattro alle cinque ore, lamentele da parte di passeggeri «irritati» dall’ inconveniente e lunghe file alle biglietterie. Ritardi anche di oltre quattro ore a Napoli negli arrivi dei treni provenienti dal Nord. Su 137 treni a lunga percorrenza diretti a Roma, 24 (17,5% circa) erano deviati, 75 viaggiavano regolarmente (54,8% circa) e 38 erano stati soppressi (27,7% circa), è il punto nel pomeriggio fatto dalle Ferrovie dello Stato. Le FS hanno allertato il personale nelle stazioni, con box informazioni più attivi che mai e messaggi sia audio che tramite pannelli. E poi poche ore dopo lo scoppio dell’ incendio, hanno invitato i passeggeri a non salire sui treni che avessero nel loro tragitto la stazione Tiburtina. Ed è proprio sul luogo del rogo che i passeggeri hanno avuto l’ esperienza più surreale: una colonna di fumo nero «incessante», un forte odore di bruciato e la zona transennata e presidiata da vigili urbani hanno dato il benvenuto a diverse centinaia di persone mentre i residenti dei palazzi vicino alla stazione si sono barricati in casa. Alla Stazione Termini sono state invece le valigie a fare da sedie improvvisate alle tante persone rimaste bloccate. Tra stupore e sconforto centinaia di passeggeri hanno fissato il tabellone con gli orari delle partenze, a Roma. Ritardi che aumentavano di ora in ora con il sogno delle loro ferie sempre più lontano: nella mattinata sono stati pochissimi i treni a partire, molti dei quali dirottati verso la via tirrenica. «Incredibile! E’ tutto bloccato – ha detto un anziano -. I treni per andare nel Nord Italia passano tutti dalla Tiburtina. Qui toccherà mettere le tende». Ma il vero problema sono stati i treni soppressi. Attese interminabili per diverse centinaia di viaggiatori che sono stati «dirottati» su altri convogli ovviamente con i posti già tutti occupati perché prenotati: «Sono già due ore che aspettiamo – ha detto un signore diretto a Verona – ora ci hanno dirottati su un altro treno, ma dovremo viaggiare in piedi. Questa è un’ odissea che mi costerà pure 70 euro». E mentre qualcuno assicura che le conseguenze in negativo sul traffico ferroviario non termineranno con la giornata di ieri, il Codacons prepara una class-action nei confronti di Trenitalia per risarcire i passeggeri: «Deve studiare forme di indennizzo automatico nei confronti di passeggeri danneggiati – dice l’ associazione – altrimenti agiremo con una class-action nei confronti dell’ azienda a tutela di tutti i cittadini coinvolti nel blocco».

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