27 Febbraio 2015

Ritardi con incentivo Trenord nella bufera

Ritardi con incentivo Trenord nella bufera
Il caso dei macchinisti lumaca segnalato da un anonimo Codacons all’attacco. L’ad Farisè: «Contratto da rivedere»

Simona Romanò nfuriati contro Tre-
nord che, dall’altro ieri
nella bufera per i mac-
chinisti lumaca, smor-
za i toni. Una schiera
di 670mila pendolari
della Lombardia, che
ogni giorno utilizzano i
treni per lavoro, sono
«furibondi» contro Tre-
nord dopo le indiscre-
zioni trapelate sui con-
ducenti al rallentatore,
sospettati di far viaggia-
re i convogli in ritardo
pur di garantirsi gli stra-
ordinari e lo stipendio
più ricco.
Chi sta più ore alla
guida, guadagna di più:
dopo tre ore di “condot-
ta” – secondo l’articolo
54 del contratto azien-
dale – 15 euro in più,
25 dopo 4 e 40 dopo 7
ore, quando lo stesso
contratto impedisce, di
fatto, di farne più di 5 e
mezza per ragioni di si-
curezza. Ma il treno in
corsa non può essere
fermato per il cambio
dell’autista. E così è
scoppiato il caso – anco-
ra da verificare – dei fer-
rotranvieri furbetti, sol-
levato da una denuncia
in forma anonima di
tre colleghi.
Trenord (nata dal ma-
trimonio tra Ferrovie
nord Milano e Trenita-
lia) finisce nel vortice
delle polemiche e il Co-
dacons va all’attacco:
«Inammissibile – sbotta
il suo presidente nazio-
nale, Marco Donzelli –
Non solo ritardi, sop-
pressione, problemati-
che legate alle carrozze,
troppo fredde in inver-
no e troppo calde in
estate. Adesso si scopre
che i disservizi sono an-
che dovuti alla volontà
di alcuni macchinisti».
Cauta Trenord, che
non accusa nessun di-
pendente, ma fornisce
garanzie: «L’azienda è
da due mesi in trattati-
va sindacale – dichiara
l’ad di Trenord Cinzia
Farisè – anche per ri-
muovere questo artico-
lo del contratto che
può indurre a compor-
tamenti scorretti. Que-
sta è una delle priori-
tà». Poi, la precisazio-
ne: «Riteniamo che le
cause di ritardo siano
altrove, ma abbiamo il
dovere di rimuovere
ogni alibi». Di certo,
scatteranno i controlli.
Immediata la reazio-
ne del governatore Ro-
berto Maroni: «Non en-
tro nel merito, ma sono
fiducioso che la società
saprà fare quello che
serve». E così sarà. «Tre-
nord sta cambiando –
assicura l’assessore re-
gionale alla Mobilità,
Alessandro Sorte – sarà
superato il paradosso
dei premi per i ritardi».
riproduzione riservata ®

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox