18 Luglio 2007

Ritardi a Orio, bivacchi e proteste

Uomini in rivolta e famiglie, con donne e bambini, costrette al bivacco. È quanto accaduto ieri all`aeroporto di Orio al Serio, dove circa 180 passeggeri, in buona parte marocchini, avrebbero dovuto prendere il volo delle 7 di “Myair.com“ per Casablanca. A causa del guasto a due aeromobili della compagnia low cost, però, il volo ha accumulato ritardi fino alle 16,30, quando l`aereo ha potuto decollare alla volta del Marocco. Alcuni dei 180 passeggeri, presentatisi in aeroporto con largo anticipo sull`orario iniziale previsto, hanno atteso a Orio anche 12 ore. La protesta, a causa della snervante attesa, ha preoccupato la polizia, intervenuta a Orio con più pattuglie. Ma gli stessi agenti, tenendo sotto controllo la situazione, hanno ascoltato con pazienza le parole dei passeggeri esasperati, alcuni dei quali avevano raggiunto lo scalo bergamasco da Milano e Verona e hanno urlato spesso la parola “vergogna“. In merito ai disagi verificatisi a Orio il Codacons ha anche chiesto l`intervento del ministero dei Trasporti e la revoca delle licenze a quelle compagnie che non rispettano i passeggeri. Myair ha invece spiegato che il guasto a due aeromobili della sua flotta ha provocato un effetto di ritardi a catena su molti voli. Anche su quelli per Palermo e Reggio Calabria previsti per il pomeriggio, infatti, si sono registrati ritardi di quasi sette ore.

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