13 Dicembre 2017

Ritardi di 126 minuti per raggiungere Ivrea

di Vincenzo Iorio IVREA Nonostante in Piemonte l’ emergenza di “allerta gialla” per piogge e nevicate fosse terminata nella serata di lunedì, la giornata di martedì è stata davvero un disastro per chi doveva spostarsi. Un’ odissea per i pendolari dei treni e degli autobus, ma anche per chi ha scelto l’ auto privata per recarsi al lavoro. La maggiore parte delle strade attorno a Ivrea, dalle provinciali alle statali (per non parlare di quelle comunali), erano di fatto impraticabili. Nella giornata di lunedì a paralizzare il traffico eporediese ci ha pensato anche un afflusso straordinario di mezzi pesanti che, diretti al traforo del Monte Bianco (chiuso per il maltempo), è stato costretto a uscire a Ivrea. TreniLa circolazione ferroviaria sulla linea Aosta-Ivrea Torino e sulla canavesana Pont Canavese-Settimo Torinese è andata in tilt per il ghiaccio che ha bloccato le linee aeree di alimentazione dei treni. Ieri i treni hanno accumulato ritardi fino a 120 minuti, per poi essere soppressi, lasciando esterrefatti i pendolari (molti dopo due ore di attesa sono tornati a casa). Di autobus sostitutivi nemmeno l’ ombra, pare a causa dell’ indisponibilità delle ditte private. Per i pendolari (circa 5.000 al giorno quelli sulla Aosta-Torino) è stata quindi una giornata nera che si somma a quella del giorno precedente, quando nell’ arco della mattina sono stati cancellati ben 4 treni e ritardi fino a 50 minuti Chi ieri ha preso il treno delle 7.30 da Ivrea diretto a Torino è arrivato a destinazione solo dopo le 9.30 . Peggio è andata a chi era diretto a Ivrea e Chivasso dal capoluogo piemontese. Il treno delle 7.39 da Torino Porta Susa è partito solo alle poco prima delle 9.45. Quelli prima sono stati di fatto soppressi. GelicidioRfi parla di fenomeno climatico ai più sconosciuto, il gelicidio: l’ acqua congela istantaneamente formando dei ghiaccioli sulla linea di contatto. Ieri mattina tra i pendolari quella del gelicidio veniva presa come una barzelletta. «Pochi centimetri di neve e temperature di poco sotto lo zero non possono bloccare l’ intero sistema ferroviario – protesta un gruppo con il malcapitato capotreno -. Non prendeteci in giro: viviamo in Canavese da sempre e questo tipo di clima è del tutto normale».Esposto in Procura Il caos ferroviario registrato nelle ultime ore in Piemonte finisce sul tavolo della Procura della Repubblica. Il Codacons annuncia infatti l’ intenzione di presentare un esposto in relazione ai disagi subiti dalla circolazione ferroviaria con ritardi ingenti e danni enormi per i passeggeri. «Il maltempo era previsto da giorni, e non è tollerabile che nel 2017 la circolazione ferroviaria subisca interruzioni a causa di neve e ghiaccio – sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Chiediamo alla Procura di aprire una indagine per interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario». Rimborsi fino a 100 euroL’ associazione annuncia anche una diffida alla Regione in cui si chiede di sanzionare Trenitalia per i disagi arrecati ieri all’ utenza, e a Trenitalia, affinché disponga – oltre al rimborso del biglietto – risarcimenti automatici in favore dei passeggeri pari a 100 euro per ogni ora di ritardo accumulato dai treni.
vincenzo iorio

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