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15 Novembre 2019

Ristori, pratiche “costose” Azzerati in fibrillazione

Centinaia di euro, una percentuale o… gratis. Variano molto le richieste delle associazioni di consumatori e risparmiatori, e dei loro relativi consulenti, per assistere gli azionisti Carife nella richiesta di rimborso di parte dei titoli azzerati dalla risoluzione della banca, ormai quattro anni fa. La procedura è la stessa, e si sviluppa attraverso il portale informatico Fir in maniera standardizzata, almeno per quanto riguarda i piccoli risparmiatori: le differenze, rilevanti, ci sono semmai tra gli ex Carife, che devono reperire le informazioni da una collaborativa Bper, e i risparmiatori delle ex banche venete (tra i quali diverse centinaia di ferraresi), i quali stanno trovando molta difficoltà con Banca Intesa. Pesano per gli ex Carife le diverse valutazioni delle associazioni sulla complessità dell’ iter e anche le condizioni processuali dei singoli richiedenti.richieste federcomRoberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori, contesta le segnalazioni di legali legati all’ associazione che chiedono percentuali sul rimborso per attivare la procedura: «Non è così, i nostri avvocati che sono Ermanno Rossi e Massimo Buja non chiedono percentuali. Abbiamo studiato un tariffario fisso, a partire dai 110 euro di quota associativa, per chi non è ancora iscritto, passando per 200 euro per chi punta ad ottenere fino a 2mila euro di rimborso (si parla al momento del 30% di quanto perso, ndr) e arrivando a 300 euro per tutti gli altri. Non abbiamo volutamente creato scaglioni ulteriori per evitare complessità e anche disagio, per alcuni. Tariffe fino a 500 euro? Assolutamente no, forse – ipotizza Zapparoli – c’ è chi mette nel conto anche gli oneri di costituzione di parte civile al processo penale, che vanno valutati a parte. Teniamo conto che la procedura richiede almeno tre appuntamenti, per arrivare alla firma della richiesta di rimborso».percentuali e noTra coloro che chiedono una percentuale di quanto verrà incamerato c’ è Codacons, che ha già fatto sapere di richiedere il 10%, mentre in altri territori si registrano richieste anche più elevate. Una tendenza, questa, che sta creando malumori tra gli azzerati, delle quali si fanno interpreti gli Azzerati Carife: «Abbiamo ricevuto lamentele sulle richieste di alcune associazioni, che ci sembrano non motivate – dice il presidente Katia Furegatti – Il portale sta funzionando correttamente, dopo gli intoppi iniziali, Bper è molto collaborativa e la procedura relativamente semplice. A questo punto suggeriamo a tutti coloro che si rivolgono a noi di procedere autonomamente con l’ inoltro della domanda».massiveTutto questo riguarda le procedure semplificate, accessibili a chi ha un reddito inferiore a 30mila euro o patrimonio al di sotto dei 100mila. Per tutti gli altri «si va sostanzialmente ad un arbitrato di fronte alla commissione ministeriale – spiega Zapparoli – per il quale non sono stati ancora messi a punto i criteri per definire le violazioni massive. Per cui queste pratiche stanno finendo in coda». –Stefano Ciervo BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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