5 Febbraio 2006

Ristorazione Grandi chef, il simbolo sono i pesci

Il pesce è ormai il simbolo dell`alta ristorazione: per il 95% dei “guide restaurant“ è al primo posto nell`offerta. Oltre la metà (53%) ha una lista ad hoc. Non solo, ormai il pesce è in tavola tutti i giorni. La creatività dei grandi chef si esprime attraverso i prodotti del mare, ma l`offerta è ancora salata: oltre 150 euro in due, la media. Anche perché restano fuori dal menu i pesci “minori“. È quanto emerge da uno studio di Eta Meta Research, condotto attraverso un questionario su 150 chef selezionati tra i ristoranti citati dalle più importanti guide nazionali, e presentato a Rimini, al Mse-Mediterranean Seafood Exposition. Il menuDall`antipasto, per il quale si possono facilmente spendere ben più di 15 euro (42,5%), si passa ai primi, per i quali nel 41,3% dei “guide restaurant“ si spendono tra i 15 e i 20 euro, per arrivare al secondo, per il quale bisogna sborsare circa 25 euro (nel 60% dei casi), ma si superano spesso i 30 euro. A incidere, dice l`indagine, è il costo del pesce, insieme ai costi e alla creatività nella preparazione. La maggior parte dei ristoratori acquista il pesce al mercato (39,3%), il 28,7% in pescheria, quando possibile direttamente dai pescatori (27,3%). Il 9,3% si affida a cash & carry o a da intermediari e grossisti (2%). Caro vitaLa ricerca presentata a Rimini sembra stridere con il risultati di una ricerca della Cgia di Mestre: l`indebitamento bancario delle famiglie italiane in un anno è cresciuto del 15,3%. Intesa consumatori è preoccupata. Anche se AcNielsen segnala che i consumi alimentari extradomestici sono saliti nel 2005 a 58,119 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto al 2004. In particolare, +2,5% i consumi nei ristoranti, pizzerie e bar e +3% nelle mense

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