10 Marzo 2020

Ristoranti, da oggi si chiude

NAPOLI. L’ emergenza Coronavirus è pronta a chiudere la città. Da oggi, dopo il nuovo Dpcm, chiuderanno anche di pizzerie, ristoranti e pub. Un gruppo di più di cento imprenditori legati alla ristorazione aveva deciso di chiudere a partire da domani ma la nuova situazione cambia le cose. Altri, invece, decideranno oggi. Un Gruppo rappresentativo di oltre 100 imprenditori della ristorazione napoletana si è incontrato ed associato temporaneamente sotto il nome di “Unione dei brand ristorazione napoletana”. «Riunitisi spontaneamente, i ristoratori hanno deliberato la chiusura volontaria dei propri esercizi a partire da mercoledì 11 marzo a data da destinarsi in attesa di indicazioni chiare e decise da parte delle istituzioni regionali e nazionali. Una decisione sofferta ma necessaria presa per il bene della collettività e per dare una risposta ferma e chiara in questo momento di grande confusione e preoccupazione», si legge in una nota con l’ hashtag #Napoli siferma. Anche altri ristoratori si sono riuniti e oggi decideranno sul da farsi. Già molti baretti hanno preso la decisione di chiudere per un periodo di tempo, fino a che l’ emergenza non sarà finita. Una decisione drastica ma di grande responsabilità e in linea con un’ emergenza che diventa sempre più allarmante. Già domenica alcuni baretti, dopo un week-end in cui in molti casi si sono verificati fenomeni di sovraffollamento di ragazzi che non hanno voluto rinunciare alla movida, hanno annunciato che resteranno chiusi per evitare il propagarsi del virus. Anche il governatore Vincenzo De Luca ha deciso di ringraziare chi ha fatto questa scelta: «Ho parlato con Dario Moxedano, a nome di decine di gestori di locali a Posillipo, a Chiaia, che hanno annunciato disponibilità a chiudere autonomamente i bar di sera per tutela salute loro, dei ragazzi e comunità. Gesto bellissimo, di grande civiltà che voglio sottolineare esprimendo tutto il mio apprezzamento. Si comincia a comprendere la gravità del problema», le parole di De Luca in un video pubblicato su Facebook. Intanto il Codacons chiede ai comuni di tutta Italia non interessati dalle limitazioni imposte dal Governo varino subito una ordinanza con cui imporre la chiusura di tutti i locali pubblici come bar e ristoranti alle ore 18. «Nelle zone della movida è impossibile far rispettare le distanze minime tra le persone, e i giovani si accalcano l’ uno sull’ altro dentro e fuori dai locali, mettendo a repentaglio la loro salute e quella pubblica e incrementando il rischio di contagi», spiega il presidente Carlo Rienzi che chiede anche «di vietare assembramenti di persone nelle piazze e in altri luoghi pubblici prevedendo sanzioni pesantissime per i trasgressori».

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